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Salute e Benessere
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Farmaco antipiretico e medicinale a base di metformina ritirati dal commercio

17 Gennaio 2017
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Farmaco antipiretico e medicinale a base di metformina ritirati dal commercio

Il fatto che i brevetti legati alle molecole farmaceutiche possiedano una naturale scadenza ha consentito un notevole abbassamento dei prezzi al pubblico e sconfitto una gestione monopolistica dei mercati, portando le aziende a sfidarsi sulla competitività dei prezzi legati alla produzione di un determinato principio attivo, con grande gioia del consumatore finale, felice di poter curare una banale influenza senza dover sborsare cifre da capogiro per entrare in possesso di un medicinale a base di paracetamolo, acido acetil-salicilico o i ibuprofene.

L’altro lato della medaglia è rappresentato tuttavia dal fatto che la scadenza dei brevetti e la conseguente liberalizzazione dei mercati portano in dote un rischio legato all’abbassamento della qualità del prodotto, dato che spesso le case farmaceutiche “minori” non possiedono gli strumenti e la competenza necessarie a dare vita a farmaci completamente sicuri e rodati, come invece accade presso le multinazionali, perennemente sotto la lente di ingrandimento dell’Aifa e della omologhe associazioni di categoria.

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Accade così che il ritiro di lotti dai mercati non rappresenti un’eventualità tanto remota, come recentemente accaduto per un medicinale a base di paracetamolo, prodotto dalla ditta EG, che si è trovato nel mirino dell’authority per via di un’assenza di controlli che rendevano la molecola non sicura e per tanto inadatta alla somministrazione, seppur in via del tutto precauzionale.

Nel dettaglio, i lotti incriminati sono i seguenti: Paracetamolo EG*20CPR 500 MG – AIC 041467034 Lotti numero 1760001F (con scadenza Novembre 2018) e numero K6046 con scadenza ad aprile 2021 e di Paracetamolo EG* 16CPR 1000 mg _ AIC 041467111Lotti numero 2850023A (con scadenza a novembre 2017) e numero A6001 (con scadenza a luglio 2019) e chiunque si trovasse in possesso di uno dei suddetti prodotti è per tanto invitato a non consumarli e a restituirli presso la farmacia dove sono stati acquistati.

Come sottolineato da Giovanni D’Agata, facente capo allo Sportello dei Diritti, la misura è stata imposta dall’Aifa per via di una qualità del farmaco dubbia e priva delle misure di sicurezza che impediscono ad un medicinale di produrre effetti collaterali oltre al comune novero di quanto riportato sul foglietto illustrativo.

Nel frattempo, identica sorte è toccata ai lotti di metfomrina EG 60CPR RIV 1000MG – AIC 037040058 nei seguenti lotti: 41908 (scadenza maggio-17),41910 (scadenza mag-17), 42814 (scad. Lug-17), 43220V (scad. Ago-17), 43322 (scad. Ago-17), 43828 (scad. Set-17), 43829 (scad. Set-17), 44435 (scad. Ott-17), 44436 (scad. Ott-17), 51548 (scad. Apr-18), 51750V (scad. Apr-18), 53664V (scad. Set-18), 54969 (scad. Nov-18), 54970 (scad. Dic-18), 54971 (scad. Dic-18), 60376 (scad. Gen-19), 61081 (scad. Feb-19), 62389 (scad. Giu-19); anch’essi ritirati dall’Aifa per le stesse motivazioni.

In attesa che gli organi competenti chiariscano la natura della problematica, la lunga lista dei farmaci ritirati dal commercio si arricchisce oggi di un nuovo elemento; anch’esso triste effetto collaterale di quel sistema di brevetti che consente di curare patologie banali a prezzi accessibili in virtù di una sana concorrenza.

 

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