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Salute e Benessere
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Indagati per omicidio colposo i genitori della ragazza che rifiutò la chemio

28 Aprile 2017
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Indagati per omicidio colposo i genitori della ragazza che rifiutò la chemio

Essendo la nostra società basata sulla libertà individuale e sulla possibilità di autodeterminazione dei suoi membri, a nessuno viene imposto l’obbligo di cura di fronte ad una diagnosi nefasta e può tranquillamente accadere che un soggetto a cui è stato riscontrato il cancro decida liberamente di non seguire il percorso terapeutico ufficiale, andando a preferire l’opzione legata al decesso, oppure a scegliere l’illusione legata alle fallaci “terapie alternative” che in realtà non hanno niente di terapeutico e ancor meno di alternativo.

La doverosa libertà che investe i cittadini italiani e comunitari di fronte alla tutela della loro salute termina tuttavia in caso il paziente sia minorenne e dunque non in grado di determinare il suo destino con piena cognizione di causa, non venendo giuridicamente considerato capace di soppesare tutti i pro e tutti i contro della strada che decide di intraprendere.

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Per questa ragione, la procura di Padova ha deciso di aprire un’inchiesta a carico dei genitori di Eleonora Bottaro, 17enne tristemente passata agli onori delle cronache in virtù della sua scelta, spalleggiata dalla famiglia di origine, di rifiutare il percorso terapeutico ufficiale, a fronte di una grave forma di leucemia, e di votarsi in direzione del famigerato “metodo Hamer” che consiste in una sorta di lettura pseudo-psicoterapeutica della patologia.

A seguito del decesso della ragazza, i genitori dovranno dunque rispondere di omicidio colposo per aver negato la doverosa tutela alla loro figlia e per aver assecondato e incentivato una scelta che non poteva giuridicamente venire compiuta dalla minore.

Giusta o ingiusta che sia, l’indagine pare tuttavia cozzare con una precedente sentenza che aveva riconosciuto alla ragazza (ancora in vita) la maturità necessaria ad autodeterminarsi e dunque a seguire il ciclo di “cure” più in linea con le sue volontà e con quella fallace illusione che ci porta a preferire un’effimera speranza ad una reale possibilità di guarigione, per quanto dolorosa possa essere.

 

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