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Salute e Benessere
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La spermidina allunga la vita e protegge il cuore

17 Novembre 2016
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La spermidina allunga la vita e protegge il cuore

La recentissima attenzione mediatica sulle ricerche del dottor Valer Longo ha portato all’attenzione del grande pubblico il rapporto, da sempre postulato, che intercorre tra alimentazione e longevità, mostrando la capacità di alcuni alimenti di influire sui processi molecolari che determinato la produzione di ormoni, neurotrasmettitori e molecole in grado di nuocere o giovare alla salvaguardia del nostro organismo ad un livello intimo.

Da lungo corso al centro di numerosi studi e ipotesi, la spermidina ha trovato ora nuove conferme grazie ad uno studio condotto su topi ed essere umani che ha mostrato come la particolare molecola contenuta nei formaggi stagionati, nei cereali e nei legumi giochi un ruolo di primo piano nell’allungare la vita sulla base di una riduzione del rischio cardiovascolare e nell’agire su una serie di problematiche, valori della pressione in primis, che si pongono come fattori determinanti nell’incidenza della vita media, dato l’alto tasso di mortalità che i sopracitati fattori comportano.

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Andando a svolgere un doppio test, in laboratorio e “sul campo”, i ricercatori facenti capo a Guido Kroemer della Equipe 11 Labellisée Ligue Contre le Cancer e all’università di Graz hanno infatti analizzato in parallelo un campione di topi e 800 individui residenti a Brunico, in Alto Adige, e dimostrato come l’assunzione di spermidina comportasse un’azione cardioprotettiva in grado di abbassare i valori relativi alla pressione alta e di ricondurre il rischio di ictus e infarto associati entro la soglia di sicurezza utile ad aumentarne la durata della vita media.

Il dato più interessante della ricerca pubblicata su Nature consiste nel fatto che il test è stato condotto su persone collocate in prossimità della “mezza età” e su cavie adulte ed ha dunque mostrato come gli effetti della spermidina si rivelassero quasi istantanei e dunque in grado di migliorare le condizioni complessive di organismi già soggetti a danni e deterioramento connessi con l’età e con una serie di cattive abitudini alimentari protratte nel corso degli anni.

Già testate su organismi monocellulari, o comunque molto meno complessi dei topi e degli esseri umani, gli effetti della sperimidina hanno dunque rivelato come l’alimentazione possa porsi alla stregua di un elisir di lunga vita ed influire sulla longevità ad un livello intimo della struttura umana e dare vita a diete dal potere terapeutico in senso assoluto.

 

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