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Salute e Benessere
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Le sigarette elettroniche sono meno nocive del tabacco tradizionale?

8 Febbraio 2017
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Le sigarette elettroniche sono meno nocive del tabacco tradizionale?

Se per accertare e stabilire in maniera univoca e palese la pericolosità dei prodotti da fumo sono serviti decenni di ricerche e di azioni giudiziarie intraprese contro le ditte produttrici, ree di occultare coattamente dati ed evidenze in merito, pare che anche di fronte alle sigarette elettroniche si stagli un orizzonte medico costellato da evidenze contrastanti, studi e contro-studi pronti a smentirsi tra loro e dati solo parziali in merito alla loro effettiva pericolosità per la salute umana.

Accolte come una panacea di tutti i mali del mondo, all’alba della loro ideazione, per poi cadere dalle grazie di buona parte della classe medica e divenire oggetto di divieti e restrizioni, le sigarette elettroniche paiono ora trovare una nuova rivalsa da un recente studio condotto dai ricercatori del Cancer Research Uk, dell’University College e del King’ College, secondo il quale, il passaggio dalle sigarette tradizionali al loro corrispettivo digitale porterebbe in dote seri vantaggi in termini di salute e una corrispondente diminuzione del rischio oncologico associato ai prodotti da fumo.

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Dopo aver seguito per un anno un campione statistico pari a 180 tabagisti, intenti ad operare la loro riconversione alle gioie della sigaretta elettronica, i medici inglesi hanno infatti potuto concludere che l’esposizione a principi attivi e sostanze inquinanti assorbiti dall’organismo umano tramite e-cig risulta paragonabile a quello connesso con altri sistemi impiegati per smettere di fumare (cerotto alla nicotina su tutti) e dunque, benché presente, sicuramente inferiore a quello assorbito dai polmoni durante una comune sessione di fumo derivante da combustione.

Andando ad analizzare la composizione e la quantità delle sostanze assorbite mediante e-cig, i ricercatori hanno infatti potuto constatare come i livelli di pericolosità oncologici fossero decisamente inferiori a seguito del passaggio alle sigarette elettroniche e come, dunque, le e-cig potessero venire annoverate tra le metodologie utili ad allontanare i fumatori dal tabacco, nonostante le linee guida ufficiali dell’Oms non concordino affatto sulla conclusione, né per quanto riguarda l’effettiva pericolosità delle sigarette elettroniche, né in merito alla loro capacità di andare oltre la sfera del palliativo e di estirpare alla radice il vizio del fumo in modo durevole.

Stando agli esiti della ricerca pubblicata su Annals of Internal Medicine, pare dunque che le sigarette elettroniche possano essere considerate alla stregua di una soluzione di mezzo tra l’estrema pericolosità del tabagismo e i benefici dell’astinenza, anche se, c’è da scommettere che i prossimi decenni assisteranno a numerosi altri capovolgimenti di prospettiva e di orizzonte medico.

 

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