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Salute e Benessere
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Medici scambiano un tumore al cervello di una bimba con un torcicollo

29 Agosto 2016
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Medici scambiano un tumore al cervello di una bimba con un torcicollo

Come tutti i luoghi comuni, le dicerie che prevedono la classe medica nostrana vittima di una perenne serie di inefficienze e diagnosi errate trova terreno fertile nella presenza, seppur sporadica, di alcuni errori di valutazione tanto madornali da gettare ombre sull’intero operato di una categoria professionale in realtà piuttosto preparata e in grado di toccare picchi di eccellenza a livello planetario.

Sgradevole e drammatica sopratutto quando si riferisce al versante pediatrico della sanità, la lista di errori ed orrori in salsa italiana si è recentemente arricchita di una sorta di colossale svista diagnostica che ha portato alcuni medici di Napoli a minimizzare le condizioni di salute di una bimba di soli 5 anni di età, vittima di una grave forma di tumore al cervello e dimessa dall’ambulatorio di riferimento dopo che i referenti medici avevano ascritto le ragioni del disagio ad un banalissimo torcicollo.

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A seguito di intensi episodi di cefalea che avevano colpito la piccola e che si erano manifestati secondo modalità del tutto anomale, i genitori della bimba avevano infatti deciso di fare visitare la loro figliola presso il presidio sanitario di riferimento, incontrando tuttavia una sorta di incredulità riguardo agli effettivi pericoli della condizione patologica e ricevendo, come unica risposta, una diagnosi relativa a banalissimi episodi di torcicollo e la prescrizione di blandi farmaci di tipo antinfiammatorio volti a lenire il dolore collocato in sede cervicale.

Dato che, purtroppo, la terapia non ha sortito nessun effetto e che la piccina ha visto le proprio condizioni peggiorare ulteriormente nel corso dei giorni successivi, un nuovo consulto ha condotto alla triste diagnosi relativa ad un cancro al cervello e alla rincorsa dei genitori verso una di quelle sopracitate eccellenze nostrane in materia pediatrica, con l’intento di arginare un quadro clinico apparentemente irreversibile.

Al momento, la bimba si trova ricoverata presso l’istituto Gaslini di Genova, dove sta combattendo al sua battaglia sospesa tra la vita e la morte, con la speranza che il primordiale errore diagnostico, tanto grave da alimentare dicerie e luoghi comuni, non comprometta gli esiti del doveroso percorso terapeutico.

 

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