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Salute e Benessere
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Raggi del sole e tumori, marinai esposti ad alti fattori di rischio

22 Settembre 2016
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Raggi del sole e tumori, marinai esposti ad alti fattori di rischio

Se le infinite campagne di sensibilizzazione rivolte a fa comprendere come il nesso tra l’esposizione ai raggi Uv e l’insorgenza tumorale non si affatto il prodotto di qualche strana fantasia, hanno in parte centrato l’obiettivo e spinto milioni di villeggianti ad adottare le opportune protezioni solari, pare che una nuova emergenza di segno analogo sia destinata da arrabattarsi sui marinai, per loro natura poco avvezzi a creme e cremine e sempre ben lieti di correre tra la braccia del pericolo.

Una recente indagine condotta per conto della Società italiana di dermatologia allergologica professionale e ambientale (Sidapa) e della Società italiana di dermatologia (Sidemast) ha infatti mostrato come una discreta porzione di lavoratori inseriti nei ranghi della marina militare nostrana si trovi esposto ad alti fattori di rischio legati all’insorgenza di tipologie tumorali localizzate nell’epidermide e come due mariani su dieci potessero venire inclusi in quella condizione clinica che prende il nome di cheratosi attinica, annoverabile tra le patologie oncologiche, seppur di lieve entità.

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Oltre ai rischi diretti provocati dall’esposizione solare prolungata e incontrollata, l’indagine condotta su un campione pari a 900 volontari ha inoltre mostrato come il 40% dei mariani censiti si trovasse a soffrire di forme di invecchiamento precoce, anch’esse dovute alla perfida azione esercita dai raggi uv sulla pelle e anch’esse spia di un aumentato rischio tumorale.

Per cercare di sensibilizzare i marinai nostrani sui pericoli latenti connessi con e lunghe traversate in nave, le suddette società hanno dunque deciso di dare il via ad un’ingente campagna di sensibilizzazione mirata, tanto su base regionale che nazionale, al fine di convincere i marinai di quanto creme e cremine possano risultare decisamente preferibili alla funesta azione esercitata dal sole sulla loro epidermide.

 

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