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Salute e Benessere
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Rifiuti, scoperta una larva che mangia la plastica

26 Aprile 2017
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Rifiuti, scoperta una larva che mangia la plastica

Se la prima rivoluzione industriale è stata definita come “era del carbone”, in virtù della scoperta di un combustibile versatile e disponibile in grandi quantità, il Novecento verrà senz’altro ricordato come l’epoca storica in cui la plastica è andata a sostituire le componenti industriali di tipo tradizionale, comportando enormi risparmi a livello produttivo, ma ponendo nuovi quesiti all’ambiente, per via di una difficoltà di smaltimento dei composti chimici che sta trasformando il Pianeta in una discarica orbitante.

Se, una volta passata la sbornia plastica, il mondo si trova ora alle prese con la necessità di ripulirsi dagli ingenti accumuli sedimentati nel corso dei decenni precedenti, una biologa italiana pare aver trovato una soluzione low cost e rigorosamente “bio” al problema, grazie alla scoperta di una preziosa larva che si trova completamente in grado di divorare e digerire persino i residui plastici più resistenti.

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La ricercatrice Federica Bertocchini, facente capo al Cnr spagnolo e impiegata presso l’Istituto di biomedicina di Cantabria, si è infatti imbattuta quasi per caso, nel corso di un esperimento condotto con tutt’altre finalità, in un particolare verme, denominato larva della Galleria mellonella, che andava letteralmente ghiotto di sacchetti realizzati in polietilene e che non si faceva troppi problemi a divorare e metabolizzare una componente plastica che avrebbe altresì richiesto agli agenti naturali un processo di biodegradazione della durata di circa 400 anni.

Noti per cibarsi da materiali naturali di tipo solido, come la cera d’api, i vermi scoperti dalla biologa italiana hanno mostrato dunque identica efficacia una volta sottoposti alla prova della chimica e potrebbero davvero rappresentare in un futuro prossimo quella chiave di volta tanto attesa per liberare il mondo da tutti quegli accumuli plastici prodotti all’insegna del risparmio industriale e oggi divenuti fonte di spesa e preoccupazioni a livello globale.

 

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