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Salute e Benessere
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Salame ritirato dal mercato per allarme batterico

29 Giugno 2015
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Salame ritirato dal mercato per allarme batterico

Nell’immaginario collettivo, spesso ignaro di quanto accada realmente, l’esistenza di un complesso sistema di norme alimentari volto a tutelare il comune cittadino di fronte alla presenza di illeciti e rischi per la salute, costituisce una ragione sufficiente per fare la spesa in santa pace, con la convinzione che nessuno sia disposto a rischiare multe e sanzioni per contravvenire alle leggi in vigore.

La riprova della fallacia dell’assunto la si trova, purtroppo, all’ingresso di tutti i maggiori supermercati, dove appositi depliant informano qual prodotti sono stati ritirati dal mercato e perché, con buona pace di chi si era cibato di quei medesimi prodotti per anni, completamente all’oscuro della dura realtà.

Giusto per aggiungere una nota di colore alla lunga lista dei prodotti ritirati dal mercato in quanto tossici, la nota catena di supermercati Europsin ha recentemente messo al bando un particolare tipo di salme, prodotto dalla Bottega del Gusto, sul quale grava il sospetto di contenere al suo interno un batterio potenzialmente molto pericoloso per la salute umana.

Il lotto ritirato dal mercato si riferisce, per la precisione, alprodotto “bastone di salame”, Lotto: LFA 1696R81, scadenza 24.07.205, prodotto presso lo stabilimento di Grabagnate Monasterolo e distribuito nei punti vendita Europsin delle seguenti regioni: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Trentino Alto Adige, Veneto, Sicilia e Calabria.

In caso abbiate quindi acquistato il prodotto incriminato e abbiate avuto la fortuna di non averlo ancora ingerito, siete pienamente legittimati a riportarlo presso il punto vendita Eurospin dove è stato effettuato l’acquisto e a restituirlo al mittente chiedendo indietro il corrispettivo in denaro versato o la sostituzione con un altro prodotto, magari non destinato da procurarvi crampi addominali, episodi di diarrea e quant’altro.

Purtroppo, in questii casi, è sempre difficile comprendere a fondo dove finiscano le contaminazioni industriali ascriviibili alla casualità e dove inizi invece un’assenza di controlli e precauzioni del tutto dolosa, basata su quello strano assunto che prevede, di pari passo con l’introduzione di complessi sistemi normativi, una piena fiducia del consumatore, sempre alle prese con carrello della spesa e buona volontà.

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