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Salute e Benessere
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Siberia, epidemia di antrace a causa di un batterio “risvegliato”

3 Agosto 2016
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Siberia, epidemia di antrace a causa di un batterio “risvegliato”

Se fino ad ora il fenomeno climatico noto come Riscaldamento Globale ha prodotto una serie di effetti piuttosto preventivabili e ampiamente tangibili, pare che il rialzo delle temperature in particolari regioni del mondo porti in dote un ulteriore carico di allarme sanitario e che lo scioglimento dei ghiacci si accompagni alla ripresa dell’attività da parte di agenti patogeni che trovavano proprio nella presenza d ghiaccio e freddo estremo una ragione per rimanere latenti e celati sotto lo strato di permafrost.

A causa del rialzo anomalo delle temperature in Siberia, il batterio dell’antrace (bacillo anthacis) ha infatti deciso di uscire dal decennale letargo nel quale rimaneva confinato e di mettere in atto un’epidemia su larga scala, degna della serie tv “Fortitude”, andando ad infettare tutto quanto gli capitava a tiro e riuscendo a colpire dapprima ingenti quantità di bestiame e successivamente anche gli esseri umani che risiedono nella regione gelata.

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A causa di punte climatiche che hanno raggiunto al soglia record pari a 35 gradi centigradi, lo strato di permafrost presente in alcune zone della Siberia si sarebbe infatti allentato e i batteri latenti sarebbero tornati alla luce, complice l’azione del tipico vento siberiano che ne aumentato la vitalità e lo spettro di diffusione andando in pochi giorni a generare un’epidemia sanitaria di fronte alla quale le autorità locali non si trovavano attrezzate, data la rarità dell’evento e l’assenza di una reale casistica di riferimento a partire dal lontano 1941, in cui si verificò l’ultima epidemia di antrace nella regione

La ripresa dell’attività infettiva da parte dell’antrace in Siberia si è al momento conclusa con l’abbattimento di tutte le renne infette, con un numero di capi sottoposti a vaccinazione preventiva pari a circa 4 mila unità, con 90 persone già ospedalizzate e con il contagio e il successivo decesso di un bambino, tragico effetto collaterale di quel Riscaldamento Globale che riesce ormai a mietere vittime ad ogni latitudine secondo modalità impensabili.

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