fbpx
Salute e Benessere
1

Tumore al seno, la prevenzione inizia a casa

14 Aprile 2017
1525 Visualizzazioni
0 Commenti
3 minutes read
Tumore al seno, la prevenzione inizia a casa

Premesso che l’autodiagnosi non è mai una strada conveniente da intraprendere e che nessuno, nemmeno a fronte delle conoscenze (vere o presunte) acquisite online, potrà mai sostituirsi al parere del medico curante, esiste un ristretto novero di patologie che risulta immediatamente percepibile a occhio nudo o al tatto e per le quali, dunque, un’opera di rudimentale screening casalingo può risultare funzionale e propedeutico ad una diagnosi vera e propria.

Se tutti i tumori tendono infatti nascondersi e a produrre quadri sintomatologici talmente generici da risultare poco riconoscibli in assenza degli strumenti del caso, la variante ubicata al seno porta invece spesso un dote carico di evidenza visiva e tattile che consente a numerose donne di percepire il male attraverso una semplice opera di palpazione e di poter successivamente fugare i dubbi relativi alla natura del nodulo percepito con le dita.

tumoresenopalpazione_emergeilfuturo

Con l’intento di abbassare nuovamente la soglia di incidenza e mortalità relativa al cancro al seno, le principali autorità sanitarie mondiali hanno infatti voluto ribadire l’importanza di un’opera pre-diagnostica costante e di un’attenzione da riporre in direzione di alcune anomalie che potrebbero denotare lo sviluppo di un cortocircuito a livello organico potenzialmente pericoloso.

In primo luogo, è necessario sottoporsi ad accurata opera di autopalpalzione al termine di ogni ciclo mestruale e cercare di individuare rigonfiamenti o anomalie sottocutanee collocate non solo all’interno dei due seni,ma anche nelle zone attigue che conducono in direzione delle ascelle, dove la presenza di linfonodi eccessivamente ingrossati potrebbe porsi come spia della presenza di un nodulo collocato troppo all’interno per risultare tangibile.

In secondo luogo, occorre non trascurare il versante visivo delle prevenzione, dato che una perdita di luminosità della pelle o un colorito più opaco dei capezzoli potrebbe porsi come avvisaglia di un nodulo potenzialmente tumorale.

Prima di sottoporsi a quello screening periodico che rappresenta l’unica vera ancora di salvezza contro una patologia che può venire agevolmente risolta, qualora colta tempestivamente, via libera dunque alla prevenzione fai-da-te e a quell’opera di autodiagnosi preliminare che, seppur non potendo sostituirsi al parere degli specialisti, risulta comunque pienamente autorizzata e incentivata da una lunga tradizione medica.

 

[adrotate banner=”4″]