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Salute e Benessere
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Tumori: gli adolescenti guariscono meno rispetto ai bambini

30 Agosto 2016
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Tumori: gli adolescenti guariscono meno rispetto ai bambini

Le varie forme tumorali seguono un andamento di crescita variabile a seconda dell’età del paziente e della conseguente possibilità delle cellule di replicarsi con maggiore o minore velocità, il che aveva condotto numerosi ricercatori in passato ad ipotizzare che il cancro fosse più pericoloso per l’universo infantile di quanto non lo fosse per adulti e anziani, dato che le cellule maligne progredivano in maniera più rapida all’interno di un organismo in perenne fase di evoluzione.

Paradossalmente, pare invece che i bambini possano vantare un livello di guarigione incredibilmente superiore a quello fatto registrare dagli adulti e che la fase più critica del versante oncologico sia rappresentato da quell’età di transizione corrispondente con l’adolescenza, fase della vita in cui le speranze di sopravvivenza a fronte della contrazione di una neoplasia risultano malauguratamente inferiori rispetto a quelle presenti in età pediatrica e in età adulta.

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Uno studio statistico condotto a livello europeo dall’Istituto dei Tumori di Milano ha infatti effettuato una sorta di censimento, diviso per fascia di età e tipologia tumorale, delle speranze di sopravvivenza a seguito di una diagnosi oncologica, registrando, appunto, una netta decrescita della mortalità infantile, alla quale purtroppo non è venuta a corrispondere identica statistica in ambito adolescenziale.

Se ad oggi l’istituzione di apposite terapie e di reparti dedicati alla cura dei pazienti oncologici in età pediatrica ha permesso un continuo innalzamento delle percentuali di guarigione definitiva a 5 anni dalla prima diagnosi nei bambini, la rarità e l’aggressività con cui si manifestano le forme tumorali tipiche dell’adolescenza ha gettato un cono d’ombra i progressi medici in atto e spostato l’attenzione sulla necessità di interventi mirati alla diagnosi e alla terapia delle neoplasie contratte agli albori dell’età adulta.

La ricerca denominata EUROCARE-5 ha infatti mostrato come tra i 312 mila casi di forme tumorali censite a carico di adolescenti e giovani adulti, una cospicua porzione statistica riguardi patologie oncologiche, come leucemie linfoidi acute e linfomi, per loro stessa natura piuttosto aggressive e difficilmente debellabili anche a fronte degli implementi messi in campo dalla ricerca specifica di settore.

La ricerca milanese ha dunque portato all’attenzione del grande pubblico e dell’intero mondo della ricerca i pericoli connessi con una diagnosi funesta fatta registrare durante le prime fasi dell’età adulta e contribuito a ribaltare quell’antico assunto che prevedeva i bambini alla stregua di vittime predestinate di una serie di patologie, destinate a crescere a dismisura in concomitanza con il rapido sviluppo organico e cellulare.

 

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