fbpx
Salute e Benessere
1

Tumori, la metà degli studenti ignora la prevenzione

20 Luglio 2016
1522 Visualizzazioni
0 Commenti
2 minutes read
Tumori, la metà degli studenti ignora la prevenzione

A causa di un immaginario collettivo che ha agevolmente dipinto le malattie oncologiche per anni come esclusivo appannaggio dell’età senile, può accadere che in un Paese come l’Italia, che ha fatto della prevenzione contro il cancro uno dei motivi di vanto, più della metà degli studenti nostrani ignori bellamente i basilari precetti e le regole necessarie a scongiurare la funesta eventualità a partire da un’opera di prevenzione iniziata già dalle spensierate fasi della giovinezza.

In base ai dati raccolti da un recente censimento studentesco svolto dall’Aiom nell’ambito dell’iniziativa “Non fare autogol”, è infatti emerso che il 53% del campione censito si trova all’oscuro delle linee guida emanate dalle principali istituzioni sanitarie mondiali in materia di prevenzione del cancro, con punte statistiche destinate a raggiungere picchi abnormi in corrispondenza di specifici argomenti sui quali gli studenti delle scuole superiori italiane sono stati interpellati.

Quasi l’80% dei ragazzi coinvolti nel progetto ignora ad esempio che è vivamente raccomandato il consumo di 5 porzioni al giorno di frutta e verdura per abbassare notevolmente il livello di rischio oncologico, mentre il 32% degli studenti intervistati ritiene le sigarette “light” (definizione in realtà ingannevole e vietata) meno pericolose del loro omologo “rosso” e meno legate all’insorgenza di neoplasie, nonostante tutte le evidenze scientifiche affermino l’esatto contrario e che, anzi, le sigarette leggere portino in dote rischi legati a tumori definiti come “a squame” ancor più perniciosi.

Con l’intento di spostare l’orizzonte di prevenzione a quella generazione che vive ancora nell’indifferenza, l’iniziativa della Aiom mira a trasferire nelle scuole i precetti necessari al mantenimento della salute e alla diminuzione dei rischi connessi con il cancro, prima che l’obsoleta immagine dei tumori relegati all’ambito della senilità non si concretizzi in una solenne bocciatura di massa, molto più pericolosa di quella fatta riportare in storia o in geologia.

 

[adrotate banner=”7″]