
Il ricorso alle ormai proverbiali staminali consente, in linea teorica, di allevare in vitro intere colture di cellule “neutre” e di addestrarle per svolgere funzioni identiche alle loro omologhe disseminate per il corpo umano, permettendo così di rimpiazzare ogni organo perduto (o quasi) attraverso una sostituzione condotta con materiale genetico autoctono e opportunamente coltivato per sopperire alla lacuna.
Andando a sfruttare le infinite potenzialità connesse con i trapianti cellulari, un gruppo di medici cinesi ha dato vita ad un singolare esperimento che ha consentito ad un paziente privato dell’orecchio di fare letteralmente crescere l’organo mancante sul suo avambraccio, prima che il nuovo orecchio fosse maturo per venire asportato e ricollocato nella sua sede naturale.

Sotto la supervisione del medico Guo Shuzhong, luminare cinese dei trapianti, un’equipe medica dell’ospedale di Sian ha infatti operato un abile mix tra tecniche di chirurgia classica e impianti staminali, andando a ricostruire la struttura di cartilagine dell’orecchio mancante sul braccio del paziente e innestano nello “scheletro” osseo un gruppo di cellule altamente specializzate, che si sono rivelate in grado di seguire le istruzioni genetiche impartite loro in vitro dando vita ad un vero e proprio orecchio, in attesa che il trapiantato del nuovo organo ai lati della testa chiuda il cerchio e riporti tutto alla normalità
Privato dell’orecchio in seguito ad un grave incidente automobilistico, il paziente dalle generalità misteriose si è dunque trovato a svolgere il ruolo di cavia per runa pionieristica tecnica chirurgica che, una volta superato l’inconveniente estetico, potrebbe facilitare la ricostruzioni di organi in modo più efficace rispetto alle tecniche in vigore, dato che la possibilità di irrorare il nuovo organo mediante il sangue dello stesso paziente e la possibilità di vederlo crescere a contatto con altre cellule del corpo pongono l’orecchio al riapro da possibili crisi di rigetto post-trapianto e minimizzano i rischi connessi con l’inserimento di un elemento esterno al posto del suo monologo naturale.
Premesso che il doversi mostrare in pubblico con un avambraccio provvisto di orecchie è sicuramente un curioso prezzo da pagare per fare fronte alla tragica perdita, l’operazione compiuta in Cina mostra ancora una volta le infinite potenzialità connesse con alla ricerca sulle staminali, campo di indagine ancora inesplorato e misterioso.
Questo sito utilizza Cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi sapere di più clicca su maggiori informazioni
Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.