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Salute e Benessere
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Vaccini e autismo: nuovo studio smentisce correlazione

22 Aprile 2015
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Vaccini e autismo: nuovo studio smentisce correlazione

Nel novero delle infinite stranezze prodotte da Internet, un posto di rilievo è sicuramente occupato da quelle bizzarre tesi anti-vaccini il cui fine ultimo è sostanzialmente quello di convincere una rilevante porzione di utenza mondiale di quanto i vaccini siano in realtà pericolosi strumenti di morte, di quanto risulti preferibile contrarre la difterite o la poliomielite piuttosto che fare una punturina e di quanto la Terra si trovi ad essere rigorosamente piatta.

Come se ce ne fosse bisogno, un ennesimo studio americano ha smentito in toto uno degli assunti cardine dei nemici dei vaccini, negando che il ricorso in età pediatrica alle comuni misure profilattiche sarebbe causa diretta di autismo, patologia dalle cause ancora ignote agli occhi della comunità medica mondiale, ma perfettamente lampanti nella mente dei complottisti vari che affollano la Rete.

La ricerca condotta dagli studiosi del Lewin Group e finanziatoa dal National Institute of Mental Health, dai National Institutes of Health e dalU.S. Department of Health and Human Services ha infatti rigettato l’assurda tesi,attestando come non esista alcuna correlazione tra le vaccinazioni infantili e la successiva insorgenza di un quadro sintomatologico riconducibile all’autismo.

La ricerca americana ha esaminato le condizioni di salute di oltre 95 mila bambini ai quali era stato somministrato il cosiddetto vaccino trivalente (contro rosolia, morbillo e parotite) e raffrontato i quadri clinici di riferimento con quelli dei loro fratelli, dei quali una parte si trovava a soffrire di autismo, non riscontrando nessun aumento di incidenza per la patologia né tantomeno un nesso in grado di far supporre un aumento di frequenza legato alla vaccinazione effettuata.

In pratica, partendo dalla premessa che la presenza di un fratello autistico aumenti in modo esponenziale le probabilità di cadere vittime della medesima patologia, i ricercatori si sono focalizzati su quel ventaglio di popolazione esposto a rischi maggiori per via di cause genetiche,paragonando l’eventuale insorgenza di autismo con un campione a “rischio zero” e individuando la totale assenza di responsabilità dei vaccini nel progresso di entrambe le curve statistiche.

Lo studio del Lewin Group non è che l’ennesima conferma di quanto ampiamente risaputo e dimostrato in precedenza, nonché l’ennesimo spreco di fondi e risorse per convincere i cospirazionisti globali dell’assurdità delle loro tesi; come se fossero necessari satelliti e riprese aeree per chiarire in modo definitivo la natura sferica del pianeta Terra.

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