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Scienza e Tecnologia
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Apple elimina l’emoji con la pistola

3 Agosto 2016
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Apple elimina l’emoji con la pistola

Se l’idea che una fruizione prolungata di videogiochi troppo violenti potesse far nascere strane idee in un pubblico infantile, poco avvezzo a distinguere finzione e realtà, da qualche anno a questa parte pare che il supposto potere di emulazione coinvolga addirittura le emoji, neutre faccine gialle ideate per rendere conto di un determinato stato d’animo e non sicuramente con l’intento di agire sulla psiche umana a livello inconscio.

Dopo l’assurda polemica sulle emoji gay-friendly che ha tenuto banco l’anno scorso e che ha visto numerose associazioni anti-gay americane schierarsi contro la novità, sostenendo addirittura che un emoticon potesse mutare l’orientamento sessuale nei minori, ora è la volta dell’altrettanto supposta istigazione alla violenza a finire nel metaforico mirino dei censori di tutto il mondo, preoccupati dall’idea che un emoticon la pistola possa produrre un sensibile aumento di stragi e terrorismo.

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Cogliendo la proverbiale palla ala balzo e decidendo di operare quella sorta di autocensura preventiva che rappresenta spesso fonte di lodi assolute agli occhi del mondo, Apple ha sfruttato la nascente scia di polemiche per rivedere in toto il suo novero di emoji e deciso di sostituire l’emoticon munita di pistola con una versione “depotenziata” e decisamente il linea con la stagione estiva e con le velleità infantili.

La tradizionale emoji con la pistola verrà infatti rimpiazzata, già dal prossimo aggiornamento di iOS e Mac Osx, con un corrispettivo munito di pistola ad acqua, comprensivo di un tappo giallo collocato sulla canna per far comprendere come l’arma in questione risulti totalmente innocua e ideata per fini ludici.

A fianco dell’emoji “disarmata” verranno inoltre introdotte nuove faccine volte a rendere sempre di più le sfumature presenti nei differenti orientamenti sessuali e bandiere arcobaleno volte a testimoniare la volontà dell’azienda di superare le polemiche anti-gay dello scorso anno e a ricordare al mondo come le emoticon, in fondo, siano state ideate per rendere conto di stati d’animo e sensazioni del momento e non certo con l’obiettivo di alterare le norme comportamentali e attitudinali dei più piccoli.

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