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Scienza e Tecnologia
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Archimede: nasce in Sicilia la prima auto ad energia solare

12 Aprile 2016
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Archimede: nasce in Sicilia la prima auto ad energia solare

In un mondo che ha recentemente deciso di convertirsi alle gioie del trasporto elettrico, senza domandarsi troppo come verranno smaltiti i miliardi di batterie necessarie al funzionamento delle autovetture, in Sicilia hanno avuto la brillante intuizione di portare la mobilità sostenibile ad un livello superiore, dando vita al primo prototipo di automobile ad energia solare.

Denominata Archimede, in omaggio al genio greco e alle sue terre d’origine, la vettura realizzata da alcuni ricercatori facenti capo all’Università di Catania consta di un particolare sistema di pannelli fotovoltaici che consente di tradurre l’energia solare in altrettanta energia cinetica, utile al funzionamento della vettura anche quando di sole ce n’è gran poco, grazie alla possibilità di immagazzinare l’energia in eccesso.

archimedeautocatania_emergeilfuturoAndando ad implementare il sistema fotovoltaico con un dispositivo del tutto simile al Kers montato sulle vetture di Formula 1, risulta inoltre possibile impiegare l’energia prodotta dalla vettura in fase di frenata per alimentare l’impianto cinetico e per garantire un’autonomia di movimento superiore a quella delle vetture elettriche attualmente presenti in commercio e potenzialmente illimitata.

Non estremamente performante e adatta in modo esclusivo all’impiego urbano, Archimede riesce a raggiungere una velocità massima pari a 75 km/h ponendosi così come embrionale anticipazione di un settore ancora inesplorato, all’interno del quale la ricerca di prestazioni migliori potrebbe rendere le ipotetiche vetture solari appetibili anche ad un pubblico più vasto.

Recentemente presentata all’interno del polo Bioscientifico dell’Universita’ di Catania, la monoposto siciliana potrebbe rappresentare il primo tassello di un ulteriore settore di ricerca, magari in grado un giorno di convertire il mondo alle gioie della mobilità fotovoltaica, una volta passata gli effetti della sbornia elettrica che sta sempre più prendendo piede.

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