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Facebook: nuovi ricavi da record, superate le aspettative

6 novembre 2015
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Facebook: nuovi ricavi da record, superate le aspettative

Per quanto alcuni utenti abbiano scambiato Facebook per uno spazio pubblico e si sentano in diritto di scrivere post deliranti in cui negano l’autorizzazione alla piattaforma di disporre dei contenuti immessi sul sito, il più noto social network al mondo non è altro che un sito composto da infiniti sottodomini, la cuiproprietà esclusiva appartiene alla medesima azienda e il cui fine ultimo (come per tutte le aziende) è quello di fare soldi e non quello di farsi dettare linee comportamentali dai suoi fruitori.

A testimonianza di quanto Facebook assomigli gran poco ad una onlus o ad un parco pubblico comunale, le recentissime stime trimestrali, pubblicate mercoledì scorso, parlano di un aumento di capitale da record e di un valore complessivo dell’azienda che ha superato i 300 miliardi di dollari, misura che porta la Facebook Inc. a superare storici marchi come General Electric.

Con oltre un miliardo di utenti attivi al giorno e un’utenza media mensile pari a 1,55 miliardi di persone, Facebook ha fatto registrare un solenne +40% rispetto all’identico periodo del 2014, misura sulla quale hanno influito anche irialzi di utenza riportati da quelle piattaforme satelliti(WhatsApp, Instagram, Messenger) che contribuiscono all’ottimo stato di salute dell’azienda californiana e alla suacontinua ascesa tra i banchi di Wall Street.

Ad influire su stime che hanno superato le più rosee aspettative degli analisti di mercato. sono stati i ricavi pubblicitari, cresciuti in un solo anno del 45% anche grazie ad alcuni escamotage operati dal social network per redistribuire la visibilità delle singole pagine in modo da privilegiare coloro che si affidano alle amorevoli cure di Facebook Ads rispetto agli utenti che gestiscono i propri contenuti secondo i classici dettami del “fai-da-te”

Molto probabilmente, la sensazionale operazione che porterà Facebook nell’Africa subsahariana nel corso del prossimo anno produrrà un ulteriore aumento di utenze e ricavi, anche se il team di Mark Zuckerberg, già intento a “formare” la popolazione locale, dovrà spiegare con attenzione ai nuovi fruitori che lo spazio messo a loro disposizione appartiene all’azienda e non ha affatto le sembianze di un gioioso parco pubblico, dal quale negare o concedere autorizzazioni alla dirigenza.

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