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Apple: butta vecchio pc, ma vale 200 mila dollari

1 giugno 2015
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Apple: butta vecchio pc, ma vale 200 mila dollari

Se non esistessero il mondo del collezionismo e gli infiniti rimandi simbolici che conferiscono valore agli oggetti, in base alla loro effettiva reperibilità, probabilmente tutte le cose obsolete e inservibili verrebbero destinate senza troppe remore a bidoni della spazzatura e discariche comunali.

Forse ignara dell’esistenza di simboli e collezionisti vari, una signora americana ha deciso che, dopo la morte del marito, era giunta l’ora di disfarsi di tutti gli oggetti posseduti in vita dal consorte e diliberare la sua autorimessa da quell’ammasso di microchip e transistors che rendevano difficoltoso il passaggio e che costituivano, al massimo, un’attrattiva per muffa e topi.

Senza nemmeno chiedere una ricevuta fiscale, né averlasciato le proprie credenziali agli addetti allo smaltimento dei rifiuti elettronici, la donna si è così liberata di uno scatolone colmo di anticaglie, all’interno del quale si annidava un preziosissimo computer Apple I, assemblato da Steve Jobs e Steve Wozniak in persona nel lontano1976 e divenuto oggetto di culto planetario di tutti gli appassionati del mondo della Mela.

L’Apple I in questione è stato infatti prodotto in soli 200 esemplari, la stragrande maggioranza dei quali è andata smarrita o distrutta nel corso degli anni, lasciando ai collezionisti di settore solopochissimi modelli residui, il cui valore di mercato si aggira intorno ai 200 mila dollari.

Per fortuna della malcapitata protagonista della vicenda, una legge in vigore nello stato della California prevede che, ogni qualvolta venga venduto un oggetto storico di pubblico interesse, il 50% della somma spesa per aggiudicarsi il cimelio debba venire destinata al proprietario originale e siccome la Clean Bay Area, azienda di recupero dei rifiuti elettronici della Silicon Valley entrata in possesso del dispositivo, ha appena venduto l’Apple I ad una collezione privata, ne consegue chealla signora spetta l’esorbitante cifra di 100 mila dollari.

I responsabili e gli incaricati della Clean Bay Area stanno dunque cercando “disperatamente” la proprietaria dell’oggetto per restituirle il dovuto e magari anche per tenerle un rapido corso di aggiornamento sull’importanza del collezionismo mondiale e sui simboli che si annidano inaspettatamente su tutti quegli oggetti da noi ritenuti obsoleti o inservibili.

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