
Secondo un assunto ben noto a chiunque si sia affacciato al lucente mondo del commercio; se una cosa sembra troppo bella per essere vera, vuol dire che non è vera e se una cosa sembra troppo gratis per essere vera, significa che entro breve arriveranno (in ordine): il braccio lungo della pubblicità , le utenze âpremiumâ a diversificare le offerte e infine il temutissimo servizio in abbonamento che offre (pagando) poco più di quanto fino a poco fa era totalmente libero.
Se sul popolarissimo canale YouTube le simpatiche diciture che ci avvisano timidamente del fatto che nostri contenuti saranno disponibili in circa 30 secondi sono già la norma assoluta da anni, il servizio in streaming facente capo a Google ha deciso di non limitare i propri introiti alle gentili offerte dei propri inserzionisti, andando a proporre una variante in abbonamento che strizza l’occhio a Spotify e che incentra la propria offerta sul versante musicale.
Il nuovo servizio si chiama Music Key e consente agli utenti l‘ascolto illimitato di tutta la musica presente sui canali YouTube, a fronte di un corrispettivo pecuniario pari a 7,99 euro mensili per i primi mesi e a 9,99 euro in seguito (dopo un periodo semestrale di âfree trialâ) che darà accesso alla possibilità di fruire del servizio su Pc, smartpnhone o tablet anche in modalità background, lasciando cioè fluire le note mentre il nostro dispositivo è impegnato in tutt’altri affari e in tutt’altre funzioni.
Music Key farà il suo ingresso sperimentale in sette Paesi che fungeranno da banco di prova per la diffusione globale del servizio: Italia, Gran Bretagna, Finlandia, Portogallo, Irlanda, Stati Uniti e Spanga potranno disporre della nuova funzione già da lunedì prossimo, anche se ancora in versione âbetaâ, potendo contare sulla comprensione degli utenti legata alla gratuità del servizio per i primi sei mesi di prova.
Le maggiori novità di Music Key rispetto alla versione tradizionale di YouTube consistono nella possibilità di accedere alla proposta musicale anche in modalità offline, nell’assenza totale di inserzioni pubblicitarie e nella presenza di un database più nutrito rispetto a quello offerto dalla concorrenza, che offre la possibilità di cimentarsi con l’ascolto di una gamma di brani, album e discografie pressoché sterminata.
La proposta mira ovviamente molto più a conquistare gli utenti di smartphone e tablet, per i quali lo spazio in termini di gigabytes rappresenta spesso una limitazione, che non a porsi come una costante per chi trascorre numerose ore davanti al pc di casa, essendo presenti sui laptop ormai una pluralità di lettori musicali e di contenuti reperibili tramite siti di torrents e consimili (ahimè, troppo gratuiti per essere legali) in grado di rendere il nuovo servizio in abbonamento ampiamente superfluo.
Questo sito utilizza Cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi sapere di più clicca su maggiori informazioni
Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.