
Se i Latini si accorsero rapidamente di come le parole pronunciate si librassero eteree nell’aria, mentre il loro corrispettivo scritto rimaneva granitico nella memoria, l’avvento di una società basata quasi per intero sulla comunicazione scritta ha decisamente ampliato le problematiche relative a pentimenti e volontà di rimangiarsi quanto appena digitato e trasformato e-mail, messaggi e chat nel movente per infinite ritorsione e citazioni decisamente sgradite.
Se a chiunque è capitato di inviare un messaggio sull’onda di un’emotività incontenibile e di provare profondo rimorso subito dopo aver premuto il tasto “invio”, pare che entro breve WhatsApp concederà ai suoi fruitori una seconda chance, andando ad inserire un’apposita funzione rivolta proprio alla cancellazione di contenuti inviati per rabbia o per errore e alla relativa scomparsa dello scomodo messaggio dal telefono dei destinatari.

Denominata Revoke, la nuova funzione dovrebbe appunto permettere la piena cancellazione dei contenuti desiderati dal telefono del destinatario (o dei destinatari) e rivelarsi dunque piuttosto utile per tutti coloro che hanno la malsana tendenza di inviare messaggi fuorvianti all’interno dei gruppi, esponendosi quindi ad un ludibrio e ad un astio che risultano logicamente amplificati dalla ricezione multipla del contenuto spedito.
Attualmente in fase di prova e riservata ad un bacino di utenza piuttosto ristretto, la funzione Revoke dovrebbe venire sdoganata a livello globale dal rilascio della versione WhatsApp 2.17.1.869 e rendersi dunque disponibile già dal prossimo aggiornamento per tutti i telefoni basati su iOS e su Android, uscendo dai confini nei quali si trova attualmente relegata, che prevedono la sua presenza solo sui telefoni prodotti dalla Apple.
Sicuramente in grado di fare la gioia di tutti i digitatori compulsivi e probabilmente in grado di rappresentare quella risposta a Snapchat che da tempo Zuckerberg attendeva, Revoke allevierà dunque il senso di rimorso presente i tutti i fruitori della popolare app e cancellerà quei duemila e rotti anni in cui l’umanità ha irrevocabilmente ritenuto che verba volant, scripta manent.
Questo sito utilizza Cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi sapere di più clicca su maggiori informazioni
Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.