
Quando ci si trova costretti a competere con un qualunque colosso di un qualunque settore, di fronte a noi ci si aprono sostanzialmente due strade: ci può scegliere di emulare in tutto e per tutto il nostro competitor, oppure si può tentare di tenerne fermi i capisaldi per dr vita ad un concetto antitetico.
Messo di fronte allo strapotere quasi monopolistico di Facebook, Twitter ha inizialmente tentato diarginare i successi del colosso californiano mediante la creazione di un social network dai toni completamenti differenti; salvo poi decidere fatalmente che il mondo era cambiato e che ormai i tempi erano maturi per dare vita ad una (pessima) emulazione dell’odiatissimo rivale.
Dopo aver sdoganato i tweet in versione extra-large (che tanto assomigliano ai post di Facebook) ed aver incentivato l’utilizzo di fotografie in ogni dove, il social network cinguettante ha ora deciso di apportare significative innovazioni alla propria struttura salutando per sempre il primordiale ideale di sobrietà che aveva contribuito ad attrarre quell’enorme fetta di pubblico stufa di vedere gattini e piatti di pasta ad ogni ora del giorno.
Entro breve sarà infatti possibile inviare messaggi di gruppo attraverso il sito, sulla falsa-riga di Wahtsapp edare vita ad autentiche discussioni in formato chat, nel corso delle quali coinvolgere un ampio numero di utenti non sarà più considerato tabù.
Come se tutto questo non fosse sufficiente, Twitter consentirà un’ulteriore implementazioni delle facoltà video attualmente previste da Vimeo, incorporando nella stessa struttura del social network lapossibilità di girare, montare e ovviamente condividere clip della durata massima di trenta secondi, ben al di sopra dei parametri in vigore sul sito.
L’ennesima piccola rivoluzione avviata in casa Twiter nasce dalla necessità di far fronte ad una duratura crisi di utenze che ha portato il social network, durante il corso degli ultimi mesi, a subire uno storico sorpasso da parte di Instagram, piattaforma decisamente meno reclamizzata e con meno aspirazioni di notorietà planetaria.
A detta di Dick Cstolo, Ceo di Twitter, le nuove funzionalità consentiranno una maggiore interazioni tra gli utenti e spingeranno i fruitori a condividere, riprendere e fotografare eventi in tempo reale, generando così una nuova rapida diffusione del sito proprio a partire da quelle peculiarità fino ad ora assenti.
Restano solo alcune piccole perplessità di fondo: perché mai qualcuno dovrebbe convertirsi all’utilizzo di Twitter in virtù della possibilità di postare video o aprire chat di gruppo, dal momento che Facebook offre le stesse potenzialità da anni?
La risposta al quesito probabilmente risiede nella mente di coloro che credono che l’emulazione dei colossi di settore sia la migliore strada da seguire o, quantomeno, l’unica rimasta.
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