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Facebook, rivelate le linee di comportamento segrete del social

23 Maggio 2017
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Facebook, rivelate le linee di comportamento segrete del social

Chiunque abbia mai provato a segnalare un post fastidioso, scomodo, insultante o razzista su Facebook si sarà rapidamente accorto di come, a seconda della tipologia di segnalazione effettuata e dell’apposita casella spuntata, corrispondano differenti pesi e misure, secondo uno schema che porta il “sistema interno di censura” ad attivarsi in modo rapido solo in caso di contenuti pornografici e a nicchiare parecchio in caso di contenuti incitanti all’odio.

Giusto per confermare quanto è ormai ampiamente noto a tutti gli iscritti al social network, è recentemente giunto uno scoop del quotidiano The Guardian, che ha rivelato al mondo quali linee comportamentali adotti Facebook in caso di segnalazione anonima e come la piattaforma percepisce la natura dei contenuti “scomodi” immessi sul sito.

facebook moedratori

A fianco delle rivelazione, partorita da una “talpa”, in base alla quale il sistema di controlli sarebbe ormai sfuggito di mano agli stessi creatori del social network, data la mole quotidiana di contenuti immessi sul sito, il Guardian sarebbe infatti entrato in possesso dei segretissimi manuali di comportamento interni e avrebbe, di conseguenza, potuto stilare una sorta di vademecum delle istruzioni seguite dai moderatori.

Come premesso, la maggior attenzione dei responsabili di Facebook viene riposta in caso di immagini di nudo o pronografia, mentre in caso di insulti e minacce, il discorso cambia profondamente e subisce un’ulteriore relativizzazione a seconda della vittima.

Le ingiurie rivolte su Facebook vengono infatti distinte dai moderatori sulla base del fatto che il soggetto colpito sia minorenne, sia un utente normale o un personaggio pubblico, con attenzione (e conseguente possibilità di intervento reale) che cresce di pari passo alla fama e al ruolo sociale della vittima di insulti.

In caso qualcuno vi dovesse mai insultare su Facebook per il colore della vostra pelle o dei vostri calzini, vi conviene armarvi di molta pazienza e di buone speranze, dato che l’attenzione rivolta a ingiurie e consimili risulta estremamente carente, anche se, in fondo, tutto questo si era già capito prima dello scoop del Guardian.

 

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