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Scienza e Tecnologia
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Google, ecco il nuovo algoritmo contro le fake news

26 Aprile 2017
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Google, ecco il nuovo algoritmo contro le fake news

Risulta immediatamente evidente a chiunque abbia mai condotto una ricerca online, che i motori di ricerca non sono strutturati in modo da premiare e porre in evidenza quei contenuti che risultano dotati di maggior aderenza alla realtà, ma quelli che, invece, risultano maggiormente in linea con le medesime modalità di ricerca, quelli che risultano essere maggiormente condivisi sui social networks, oppure semplicemente quelli che si trovano ad essere concepiti apertamente in funzione della Seo e della Serp di ricerca.

Il fatto che Google tenda a premiare siti e contenuti “scritti per Google”, ha dunque generato un problema globale di attendibilità nel momento stesso in cui lo schema autoreferenziale si è trovato infarcito di notizie scritte con un’ottima sintassi, apprezzate sul versante social, provviste di tutte gli accorgimenti finalizzati a migliorare l’indicizzazione, ma assolutamente false e concepite proprio secondo scopi tendenziosi volti a disorientare l’opinione pubblica.

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A seguito di infinite proteste e di infinite polemiche, pare ora che Google abbia davvero deciso di dichiarare guerra alle fake news e di inserire nel suo celeberrimo algoritmo, volto a definire ordine e gerarchia dei risultati di ricerca, un particolare filtro volto a penalizzare le bufale e a renderle così invisibili agli occhi di impiega lo strumento digitale per documentarsi su un determinato argomento.

Oltre agli abituali parametri che definiscono l’ordine di ricerca, Google si appresta infatti ad effettuare una sorta di rivoluzione copernicana della Seo, andando a conferire maggior peso ai siti e alla fonti considerati “autorevoli” e a penalizzare, per contro, tutti quegli avventori del Web che impiegano artifici formali e funzionali per scalare le graduatorie.

A definire autorevolezza e serietà delle fonti destinati a primeggiare su Google sarà la particolare combinazione rappresentata da filtri informatici e dall’opera degli utenti, le cui segnalazioni in merito all’attendibilità dei siti presenti nella Serp avrà un’influenza decisamente maggiore di quella attuale e giocherà un ruolo di rilievo nella genesi della nuova griglia di ricerca.

Seppur ancora lacunoso e passibile di miglioramenti, il nuovo algoritmo dovrebbe quindi riuscire ad avvicinare di più il Web alle reali esigenze conoscitive dei suoi fruitori, andando a stabilire una gerarchia di ricerca in cui verità e attendibilità risulteranno determinanti a scapito di sintassi e artifici vari.

 

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