
Nonostante il clamore che ha preceduto il suo rilascio e le dichiarazioni altisonanti partorite da Mountain View, Google Plus non è mai riuscito a proporre un vero valore aggiunto alla galassia dei social network e il suo utilizzo è rimasto limitato, principalmente, a quelle categorie umane che avevano in odio Marc Zuckerberg, che speravano di migliorare la loro Serp mediante l’inondazione massiva di post sulla piattaforma o che facevano affidamento sul sistema della authorship (ormai abolito) per ritagliarsi uno spazio individuale in un mondo sempre più collettivo.
A differenza di quanto avvenuto per altri progetti fallimentari partoriti da Big G e tenuti in vita artificialmente solo perché si godeva della disponibilità economica sufficiente (leggi Google Glass), pare tuttavia che Google non si voglia rassegnare alla sconfitta subita da parte di Facebook e affini e che l’azienda intenda proporre una nuova versione di GPlus, rivolta a colpire quella fascia di pubblico “apolide” che bazzica un po’ tutti i social networks senza mai sentirsi davvero a casa e che detesta, ad esempio, l’eccesso di regole su Fb al loro totale assenza su Twitter.

Ben lungi dal porsi alla stregua di un’operazione cosmetica, la nuova versione di Google Plus intende infatti apportare significativi cambiamenti funzionali, andando ad eliminare i commenti superflui e strizzando l’occhio in direzione di Instagram mediante l‘apposizione di nuovi filtri fotografici comprensivi di zoom, da effettuare direttamente sulle pagine.
Come riportato dal portale Wired.it, la nuova versione di Google Plus, in arrivo il 24 gennaio, punterà infatti sull’elemento qualitativo, andando ad eliminare dal novero dei commenti appositi sotto ogni contenuto tutta quelle serie di diciture fastidiose e fuorvianti ai fine della discussione suscitata, di modo che, se ad esempio qualcuno cercherà di acquisire seguaci andando a disturbare l’altrui attività, verrà metaforicamente ridotto al silenzio mediante il ricorso ad una sorta di filtro anti-spam che seleziona i commenti da mostre sulla base di deduzioni algoritmiche.
Facendo leva sul duplice versante che prevede maggior interesse nelle discussioni e maggiori possibilità nel comparto fotografico, Google Plus intende dunque sollevarsi da un destino che vede la piattaforma sempre più diretta verso il naufragio e limitata a quella fetta di utenza che proprio non sopporta Facebook o che spera di ottenere magici vantaggi su Google Web dalla ridondante presenza sul sito.
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