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Lazio: verso l’obbligo di vaccino negli asili nido

19 gennaio 2017
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Lazio: verso l’obbligo di vaccino negli asili nido

Fino a pochi anni fa, in un’epoca storica ormai remota in cui le teorie del complotto trovavano meno pubblico di un mimo parlante a teatro, la naturale idea che la medicina fosse al servizio dell’uomo (e non contro l’uomo) dimorava serena presso l’opinione pubblica e nessuno al mondo si sarebbe mai sognato di impedire ai propri figli di effettuare le vaccinazioni di rito sulla base di teorie pseudomediche che prevedono avvelenamenti coatti di varia natura o fenomeni da dipendenza tipici delle droghe.

Da quando le assurdità sono salite in cattedra e alcuni facinorosi hanno compreso come risulti assolutamente possibile speculare sulle paure dei genitori, l’Italia si trova costretta ad assistere ad una particolare fenomeno che prevede, da un lato, il ritorno in auge di patologie infantili (e non) che si credevano debellate e dall’altra, l’impossibilità di ricondurre i cittadini alla ragione per via del fatto che le fonti appartenenti alla sedicente controinformazione basano il loro appeal proprio sula capacità di screditare ad arte ogni “fonte ufficiale”, a priori.

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Dopo aver a lungo discusso di impiegare la coercizione come extrema ratio, ecco dunque che la regione Lazio ha deciso di passare all’azione, approvando un piano normativo che prevede l’obbligo assoluto di vaccinazione per tutti quei bambini che intendono (o meglio, sono i genitori ad intendere) frequentare gli asili nido pubblici e privati e che negherà dunque l’accesso alle strutture a chiunque si sia rifiutato di sottoporre i proprio figli alle doverose misure profilattiche.

Attualmente al vaglio della commissione Salute del consiglio regionale, la proposta che è recentemente stata approvata dalla Giunta andrà dunque a porsi come primo passo verso quel progetto che prevede di estendere la misura in direzione di scuole materne ed elementari, andando così a sradicare sul nascere il rifiuto dei vaccini, seppur mediante il ricorso ad un’ultima spiaggia normativa sulla quale non si sarebbe mai voluto sbarcare.

In caso il provvedimento diventi applicativo entro tempi brevi, cosa piuttosto probabile, non vi è dubbio che altre regioni seguiranno l’esempio del Lazio e che la giusta e sacrosanta battaglia sui vaccini si concluderà con un aspro divieto finalizzato a riportare l’Italia ai fasti di quell’epoca storica in cui il cittadino capiva agevolmente come la medicina si trovi da sempre al servizio dell’uomo e non contro di esso.

 

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