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IBM e Nvidia pronti a creare il super computer del futuro

17 novembre 2014
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IBM e Nvidia pronti a creare il super computer del futuro

Nella futuristica “Odissea nello spazio” cinematografica datata 1968, il genio visionario di Stanley Kubrcik immaginava un’apertura di millennio dominata dalle intelligenze artificiali e decideva di ribattezzare il suo malvagissimo super computer con il nome di Hal, il cui acronimo (guarda caso) è costituito dalle tre lettere che precedono la sigla IBM, gigante del software che fu e quasi monopolista del settore informatico all’epoca del film.

Benché un po’ appannata e un po’ in ritardo sulle aspettative, pare comunque che IBM non abbia rinunciato al sogno di costruire super computers in grado di simulare l’intelligenza umana e la riprova è rappresentata dal recente finanziamento stanziato dal Dipartimento dell’energia americano, che ha deciso di supportare il progetto messo in campo da Ibm e Invidia con la generosa donazione pari a 425 milioni di dollari.

I due computers all’oggetto dello studio dei tecnici di Imb e Nvidia si chiameranno rispettivamente Summit e Sierra e si propongono l’ambizioso obiettivo di consentire un avanzamento globale in termini informatici e energetici attraverso la creazione di macchine dotate di una capacità di calcolo e di elaborazione tre volte superiore a quella dell’attuale detentore del primato, il computer Tianhe 2.

I due avveniristici calcolatori dovrebbero essere terminati entro il 2017 e saranno costruiti su un’architettura IBM Power, il cui versante grafico verrà curato da Nvidia, per garantire un abbinamento della componentistica relativa all’hardware e a quella incentrata sulla potenza visiva in grado di conferire ai due super computers caratteristiche di eccellenza a 360 gradi.

Il progetto verrà sviluppato dagli ingegneri facenti capo alle due società all’interno dei laboratori ubicati presso Oak Ridge e Lawrence Livermore con il duplice obiettivo dichiarato di garantire in futuro una maggior indipendenza energetica agli Stati Uniti (per i quali la ricerca di petrolio sta diventando piuttosto onerosa) e di aprire la strada ad imminenti rivoluzioni nel campo della componentistica finalizzata all’uso domestico.

Se il finanziamento disposto dal governo a Stelle e Strisce è infatti essenzialmente orientato verso l’ottimizzazione del bilancio energetico, mediante un’analisi più approfondita delle componenti climatiche e delle risorse combustibili, le ripercussioni sul mercato destinato ai personal computer rappresentano il fattore che orienta gli sforzi di Ibm e Nvidia in direzione di computers sempre più efficienti e basati su architetture più rapide e complesse di quelle attuali.

Pare dunque che grazie agli sforzi del Ministero dell’energia americano, la ricerca in ambito di intelligenza artificiale sia prossima ad una svolta attesa da svariati decenni e che i finanziamenti preposti potranno garnatire lo sviluppo di un ricerca che pare giunta ad un punto morto sul versante relativo alla progettazione di materiali e componentistiche interne ai pc, sempre ammesso che il progetto governativo statunitense non si trasformi in un’autentica Odissea.

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