fbpx
Scienza e Tecnologia
1

Marte si avvicina alla Terra come non accadeva da 11 anni

31 Maggio 2016
1547 Visualizzazioni
0 Commenti
2 minutes read
Marte si avvicina alla Terra come non accadeva da 11 anni

Mentre la ricerca aerospaziale appare sempre più votata in direzione della conquista di Marte (ipotesi attualmente improbabile, ma non così remota) e l’industria cinematografica le fa eco con la produzione di film, come The Martian, incentrati su nuove odissee e nuovi mondi da esplorare, il Pianeta Rosso ha deciso, nel corso della notte di ieri, di dare spettacolo anche senza il bisogno di riflettori e attori, mostrandosi vicino alla terra come non accadeva da 11 anni.

Chiunque abbia avutola forza d’animo di restare sveglio e scrutare il cielo oltre le avverse condizioni meteo che caratterizzano questo convulso finale di primavera, avrà infatti potuto notare la persistente presenza del pianeta e dimensioni fuori dal comune, dettate da un effetto ottico prodotto a partire dalla sua orbita che ha visto sfiorare nel corso del 30 maggio scorso il punto di minor distanza possibile dal nostro pianeta, con conseguente “visione aumentata” ed estensione apparentemente ingigantita.

martevicino11anni_emergeilfuturo

Pur rimanendo confinato allo status di puntino ubicato nel cielo, Marte ha infatti assunto durante la notte di ieri dimensioni apparenti pari a circa un centesimo di quelle della Luna, rendendosi così visibile (seppur in modo piuttosto confuso, a dire il vero) anche senza l’ausilio di strumenti ottici o rilevatori astronomici di sorta.

La particolare congiuntura, destinata a ripetersi tra circa altri 11 anni, è stata dettata dal fatto che la Terra si trovasse in corrispondenza del suo afelio, vale a dire la distanza massima che può raggiungere la sua orbita dal Sole, proprio mentre Marte andava invece a lambire il suo perielio (distanza minima), facendo sì che i due corpi si avvicinassero per poche ore, prima di riprendere la loro traiettoria ed allontanarsi in modo reciproco.

In un mondo in cui l’astronomia ha cessato di essere una disciplina di élite, anche grazie rinnovato interesse dell’industria cinematografica e alle imprese della nostra Samantha Cristoforetti, pare dunque che l’interesse ottico per le evoluzioni di Marte sia destinato a divenire il preludio ad una vicinanza ancor più prossima, fatata di conquista e di sogni impossibili da realizzare.

 

[adrotate banner=”13″]

Commenti disabilitati