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Scienza e Tecnologia
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Microsoft lancia una versione di Windows 10 per insegnanti e studenti

3 Maggio 2017
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Microsoft lancia una versione di Windows 10 per insegnanti e studenti

Nonostante gli studi condotti fino ad ora dimostrino come il versante legato all’e-learning non abbia prodotto alcun avanzamento didattico rispetto all’apprendimento condotto attraverso libri, quaderni e lavagne, la tendenza dilagante è quella di rendere la scuola sempre più incentrata su tecnologie all’avanguardia, per la gioia dei produttori di softwares ad hoc e degli stessi bambini, alle prese con zainetti e cartelle meno pesanti.

In piena linea con una rivoluzione (o reazione?) che pare inarrestabile, Microsoft ha deciso di compiere un ulteriore passo in direzione della digitalizzazione didattica, andando a realizzare un intero sistema operativo tarato sulle esigenze di insegnanti e studenti e paragonabile ad un intero universo semantico rivolto al versante dell’insegnamento.

microsoft studenti

Nella giornata di ieri, Microsoft ha infatti annunciato l’imminente rilascio di Windows 10 s, versione semplificata del dispersivo sistema operativo originario, comprensiva di programmi e applicazioni immediatamente fruibili per finalità didattiche e priva di tutte quelle distrazioni che portano l’utente a perdersi in quei meandri di amenità e futilità che compongono il sistema operativo nella sua versione “base”.

Non troppo dissimile da Windows 10, la variante s si compone cioè di una serie di semplificazioni in grado di facilitare l’accesso di docenti e studenti a quelle applicazioni ritenute fondamentali per l’apprendimento digitale, rendendo più snello e veloce l’ambiente di lavoro e tagliando tutti quei passaggi che potrebbero indirizzare il percorso verso altre finalità.

Non mancherà ovviamente una maggior attenzione alla sicurezza online, di modo da impedire l’accesso a virus e consimili e da rendere la navigazione dei piccoli internatui completamente sicura e priva di rischi, dal momento che, in assenza di alcuna evidenza riguardo alla sua utilità, si spera almeno che l’e-learning non si riveli un giorno addirittura controproducente.

 

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