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Scienza e Tecnologia
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Moovit, l’app per il trasporto pubblico sbarca su smartwatch

6 Marzo 2015
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Moovit, l’app per il trasporto pubblico sbarca su smartwatch

Quando si decide di immettere sul mercato un nuovo prodotto, è buona norma assicurarsi di creare una necessità (generalmente fittizia) utile a favorirne la diffusione e assicurarsi al contempo che la propria creazione possieda effettivamente delle prerogative in grado di garantire un aumento in termini di efficienza rispetto a quanto già presente in commercio.

Se per quanto riguarda il bisogno legato agli smart watches, le aziende produttrice, Apple in primis, sono riuscite ad arte a pubblicizzare la loro nuova invenzione, in molti si domandano tuttavia quali vantaggi possano realmente apportare gli orologi intelligenti, dal momento che come conta-passi sfiorano il ridicolo, che le loro funzioni costituiscono una ristretta variante di quelle presenti su smartphone e che tutte le opzioni legate a battito cardiaco e parametri di salute interessano solo una ristretta nicchia di utenti.

Una risposta al quesito potrebbe giungere dall’applicazione Moovit, ideata per garantire puntualità ed efficienza a chi è solito spostarsi con i mezzi pubblici e si trova spesso a fronteggiare una giungla incomprensibile di tabelle orarie e ritardi imprevisti, giungendo a destinazione con un fuso orario del tutto differente da quello presente nella località di arrivo.

L’applicazione, già presente per samrtphones e tablet, ha infatti annunciato l’imminente sbarco su Android Wear ed Apple Watch, dove un’ottimizzazione di interfaccia e contenuti renderà l’app decisamente più pratica e di agevole fruibilità rispetto a quanto non accada oggi sui dispositivi per i quali è stata concepita.

Le maggiori difficoltà di utilizzo di Moovit su cellulare e tablet riguardano infatti un layout non azzecatissimo che porta ad un sostanziale spreco di spazio sui display, ai quali va logicamente ad aggiungersi la scomodità di rincorrere autobus, treni e team con uno smartphone acceso da tenere in una mano, mentre con l’altra si cerca magari di obliterare il biglietto.

Proprio per sopperire ai suoi principali limiti, Moovit verrà ridisegnata da zero e resa ottimale per essere utilizzata su smartwatch, dove un semplice movimento del polso garantirà la ricezione di ogni informazione urbana desiderata e dove la grafica verrà ripensata in funzione delle (ad oggi scarse) peculiarità dei dispositivi indossabili.

In attesa del lancio delle app (su Google Play nel secondo trimestre del 2015, per Apple invece in corrispondenza con il lancio del dispositivo) pare dunque configurarsi all’orizzonte una timida risposta alla domanda che si sono posti tutti gli acquirenti di smart watches e consimili, alle prese con un antichissimo “cosa me ne faccio?” subito dopo aver scartato il prodotto.

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