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Scienza e Tecnologia
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Un miliardo di ore al giorno passate su YouTube

1 Marzo 2017
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Un miliardo di ore al giorno passate su YouTube

Il segreto del successo delle principali applicazioni e servizi online consiste nel riuscire a far annusare all’utente medio un universo privo di spot, pubblicità, interruzioni e inserzioni e nel riuscire, in seguito, a cambiare rotta quando il fruitore è ormai completamente assuefatto al servizio in questione e non riesce più a farne a meno, nonostante l’invasione pubblicitaria abbia ormai snaturato la filosofia e i principi alla base dell’operazione iniziale.

Non sorprende più di tanto, quindi, che il popolare canale in streaming YouTube continui a prosperare e a viaggiare con il vento in poppa, nonostante gli ultimi due anni abbiano assistito alla trasformazione dei simpatico servizio in una sorta di postribolo delle pubblicità “mirate” e nel regno delle fastidiose interruzioni, spesso infilate persino nel bel mezzo di un video, qualora si decida di selezionare un’intera playlist con la speranza di potersi godere lo spettacolo in santa pace.

Nonostante le numerose rimostranze da parte degli utenti e il proliferare di spot targati Google, YouTube resta assolutamente privo di concorrenza reale e può vantare cifre completamente ignote a tutti i servizi concorrenti, arrivando a toccare lo storico record di un miliardo di ore al giorno trascorse sulla piattaforma da parte dei numerosi fruitori disseminati ad ogni latitudine.

Complice l’introduzione di un software basato sui principi dell’intelligenza artificiale e la conseguente possibilità di tenere gli utenti incollati allo schermo grazie a proposte sempre più in linea con i reali gusti del fruitore, YouTube sta rischiando di raggiungere la televisione in termini di quantità di tempo trascorso davanti allo schermo, mettendo così in atto una rivoluzione impensabile fino a pochi anni fa e cantando un sonoro requiem in memoria della vecchia tecnologia.

Secondo il Wall Street Journal, le ore trascorse ogni giorno davanti alla televisione sarebbero infatti 1,25 miliardi e il trend negativo ormai inarrestabile lascerebbe intravedere la possibilità che entro un anno o due YouTube riesca a compiere quel sorpasso che è stato reso possibile grazie a fenomeni da assuefazione piuttosto simili a quelli che avvolgevano la tivù ai suoi esordi e grazie a quella pubblicità che ha paradossalmente fatto sentire a casa gli utenti, un po’ come se non si fossero mai staccati davvero dalla vecchia amata televisione.

 

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