
Dando per assodato che ormai ogni motore di ricerca degno di tal nome riesce a ricondurre agevolmente ogni chiave di ricerca inserita ad un novero più che esaustivo di immagini e fotografie, andando a scomporre i tag presenti nella stessa immagine o facendo leva su algoritmi in grado di accomunare gli elementi simili per prossimità, a nessuno era venuto in mente, fino ad oggi, di dare vita al processo inverso e di riuscire a far sì che caricando una foto su un motore di ricerca si riuscisse a giungere ad una nomenclatura in grado di ricondurre il soggetto rappresentato a ben precise specifiche.
Fino ad oggi, appunto, perché Instagram è riuscito a mettere a punto la funzione Lens, che consente. semplicemente inquadrando un oggetto con la telecamera presente sul dispositivo mobile, di innescare un complesso processo di ricerca automatico in grado di dirci con un discreto coefficiente di precisione a cosa esattamente l’oggetto inquadrato corrisponde e attraverso quali attributi alfanumerici possa venire denotato.

Esattamente come accade sul versante Shazam in ambito musical e in un modo simile a quello ideato da Penny in una puntata di The Big Bang Theory (seppur limitato al mero novero delle scarpe), Lens riesce a fare affidamento sulla presenza di un database sterminato e su algoritmi in grado di procedere secondo il classico schema dl rasoio di Occcam, andando ad eliminare opzioni improbabili dalle possibili denotazioni e stabilendo, infine, al reale natura dell’oggetto.
Per intenderci, inquadrando un maglione prodotto dal Brunello Cucinelli, Lens procederà innanzitutto a comprendere che l’oggetto appartiene alla categoria dei vestiti invernali, poi lo identificherà come maglione e infine sfoglierà il database relativo ai produttori di capi d’abbigliamento per comprendere di che modello trattasi, il tutto, ovviamente in pochi istanti e senza che noi ci rendiamo conto del processo alla base del risultato finale.
Attualmente solo in versione Beta e solo negli Usa, Lens mira ad integrare presto una funzione che consente di fornire consigli su come abbinare l’oggetto inquadrato o, ad esempio, su come arredare un ambiente in funzione degli oggetti inseriti, andando così a porsi persino oltre alle funzioni di un comune di ricerca, anche se forse in modo un po’ sfrontato ed invasivo.
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