
La barbarie protratta dai sedicenti militanti dell’autoproclamato Stato Islamico nei confronti di millenari monumenti e architetture presenti in Mesopotamia dimostra come, spesso, anche le cose concepite per durare in eterno e per giungere a gloriosi impieghi trovino sulla loro strada un destino crudele e una serie di utilizzi finali ben lontani dalle originarie concezioni.
Pur con le dovute proporzioni del caso (ci mancherebbe altro!), una sorte analoga è toccata in questi giorni a due “shuttle” di realizzazione sovietica, prodotti per portare l’umanità in quello spazio siderale non ancora conquistato dalle bandiere a Stelle e Strisce e finiti miseramente ad arrugginire in un hangar, alla stregua di un qualunque comodino polveroso o di un vecchio frullatore che ormai non frulla più.
La notizia relativa all’insolito ritrovamento è stata riportata nei giorni scorsi dal quotidiano inglese Daily Mail che ha corredato con fotografie e testimonianze l’inequivocabilescoperta delle due navicelle spaziali, abbandonate in unterritorio collocato a pochi passi dal sito di lancio di Baikonur in Kazakistan.
I due veicoli spaziali, denominati Buran, furono probabilmente abbandonati a loro stessi a seguito dellacancellazione del progetto spaziale governativo, dovuto a problemi di natura economica e a quella sostanzialeimpossibilità di tenere il passo dei rivali che portò l’Urss a concentrarsi più sulla sua tenuta interna di fronte alle spinte democratiche che non a puntare a raggiungere lo spazio in una continua esibizione di muscoli e navicelle.
Fu dunque sul finire degli anni Ottanta che il progetto spaziale legato ai Buran venne smantellato a seguito di un unico volo (effettuato in data 15 novembre 1988) e che le numerose navicelle, del tutto simili ai celeberrimi shuttle della Nasa, si trovarono prive di reali occupazioni e destinate dapprima alla dismissione e successivamente alla completa incuria.
Qualunque possa essere il giudizio storico e politico sulle numerose aberrazioni prodotte dall’ex Unione Sovietica, la fine dell’Impero rosso ha purtroppo comportato un sostanziale rallentamento nella ricerca legata all’Industria aeronautica a livello mondiale e spinto i diretti contendenti dei Russi a vivere la rincorsa alle stelle con un po’ più di calma, essendo venuto a mancare un nemico da battere e, con esso, quelle due navicelle abbandonate alla polvere, lontano dall’eterna gloria per le quali erano state concepite.
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