Scienza e Tecnologia
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Samsung Galaxy S8, dimensioni del display extra-large

30 gennaio 2017
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Samsung Galaxy S8, dimensioni del display extra-large

Il giorno in cui Tim Cook decise di uscire dal tracciato ideale disegnato da Steve Jobs e di dare vita al primo smartphone di “fascia alta” dotato di dimensioni abnormi rispetto alla media e sicuramente non in grado di venire limitate dagli angusti confini imposte dalle tasche dei jeans, aprì una sorta di vaso di Pandora in cui tutti i principali costruttori decisero di abbandonare le linee di sviluppo classiche e di estendere i loro display in direzioni impreviste per non perdere ulteriore terreno da Apple e non dover riconvertire iteri comparti industriali a cose fatte.

Ecco dunque che nella fase di amore globale verso l’extra-large, Samsung cerca di rialzarsi dallo scivolone Galaxy Note 7 proprio attraverso il rilascio di un nuovo top di gamma in cui le dimensioni costituiscono un fattore determinante per le sorti del telefono e in cui la consueta distinzione tra “normale” e Edge passa da un incremento in termini di pollici presenti sul display in grado di partire comunque da una base che, un tempo non molto lontano, avrebbe fatto storcere il naso ai puristi e portato il mondo a gridare la phaplet mascherato.

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A pochi mesi (settimane?) dalla presentazione ufficiale del grande assente al Mobile World Congress, un video ha infatti svelato le fattezze estetiche del dispositivo, mostrandone linee inequivocabili, dalle quali è risultato possibile tracciare un profilo che ha ricondotto le due varianti dai Galaxy S8 a dimensioni pari, rispettivamente, a 5,8 e 6,2 pollici, ben oltre gli standard ai quali il mondo si era ormai rapidamente abituato e a quella misura ottimale, stimata in 5,2 pollici, unanimemente considerata lo standard produttivo dal quale partire per eventuali aggiunte.

Dimensioni abnorme e ipotetica reazione di smarrimento dei fruitori a parte, il puzzle relativo a S8 pare sempre più prendere forma e mostrare come, in attesa dell’ormai sospirata rivoluzione Oled, l‘azienda coreana abbia dedicato molta più cura ai software di intelligenza artificiale che gestiscono il telefono e alla genesi di un nuovo assistente vocale (denominato Bixby) di quanto non avesse fatto coi modelli precedenti, S7 in primi.

In attesa che il fatidico quadro si completi, pare dunque che la rivoluzione iniziata con iPhone 6 abbia ormai fatto proseliti ad ogni latitudine e dato il via ad un trend planetario difficile da arrestare e ben lontano da quelle intenzioni di Steve Jobs che prevedevano al tasca dei jeans come confine massimo al quale uno smartphone potesse aspirare.

 

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