
Si diceva un tempo che le sciagure fossero un po’ come le ciliegie e che, per tanto, tendessero ad accompagnarsi l’una all’altra fino a formare una lunghissima catena di errori, sfortune, malori e altre poco simpatiche evenienze in grado di mettere a dura prova la nostra resistenza allo stress.
In casa Microsoft, dove le sciagure non sono certo una novità, a pochi giorni dalla colossale figuraccia planetaria che ha portato Cortana ad interrompere i suoi servigi proprio mentre veniva presentata in veste ufficiale, accade oggi, 21 settembre, che il servizio di telefonate e messaggi più noto al mondo decida di aggregarsi all’assistente vocale nella sua fuga dal dovere, portando milioni di utenti in tutto il mondo a percorrere nuove strade e a tentare soluzioni più o meno azzeccate.
Verso le 10 di questa mattina Skype ha infatti deciso di interrompere il suo funzionamento, dapprima procedendo a singhiozzo, per poi andare in crash totale, portando così tutti coloro che si trovavano intenti ad effettuare telefonate e conversazioni attraverso il servizio ad interrogasi sulledimensioni del fenomeno, dopo aver accuratamente controllato che nessuno avesse violato il loro account Microsoft e che la linea internet funzionasse a dovere.
Il gigantesco crash di Skype (tutt’ora irrisolto) ha deciso di coinvolgere gli utenti del servizio a qualunque latitudine, portando l’intera funzionalità a cessare su scala planetaria, a causa di problematiche probabilmente legate ai servers, ma ancora tutte da chiarire, magari in attesa che Microsoft ripristini il servizio.
Se doveste rientrare nel novero di coloro che senza il loro minuscolo pallino verde, giallo o trasparente si sentono persi come un neonato senza la madre, è bene ricordare che esistono alternative credibili a Skype e che non tutte le strade telefoniche del mondo passano da Microsoft o dai costosissimi operatori telefonici tradizionali.
In caso le necessità siano finalizzate a brevi comunicazioni di servizio (“arrivo”, “mi manchi”, “butta la pasta”) si può tranquillamente ricorrere a WhatsApp o al sistema di messaggi interno a Facebook, mentre se si desidera effettuare telefonate e conversazioni più articolate e strutturate attraverso la Rete, la soluzione migliore è rappresentata da quel particolare servizio offerto da Google,denominato Google Hangout, fino ad oggi snobbato dal grande pubblico e magari destinato a diventare la scelta predefinita per milioni di utenti messi a disagio dal crash di Skype, giusto per aggiungere sciagure in casa Microsoft, come se fossero ciliegie mature.
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