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Stasera in cielo si consuma l’abbraccio tra Giove e Venere

30 Giugno 2015
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Stasera in cielo si consuma l’abbraccio tra Giove e Venere

Prima dell’ideazione dei moderni smartphones, era consuetudine piuttosto diffusa rivolgere lo sguardo al cielo come palliativo momentaneo alle specifiche esigenze del momento; alle volte semplicemente per ingannare il tempo, altre per cercare nella volta celeste risposte a domande che, di fatto, risposte non hanno.

In caso vi si dovesse essere rotto il telefono in un modo talmente irreparabile da spingervi ad osservare con attenzione quando accade al di sopra dell’atmosfera terrestre, avrete sicuramente notato, nel corso di questi ultimi giorni, un particolare fenomeno ottico, simile ad una danza, che ha avuto per protagonisti i pianeti Giove e Venere, intenti ad “avvicinarsi” in virtù di un effetto prospettico che ha reso il balletto extra-terreste piuttosto verosimile e incredibilmente vicino.

L’abbraccio tra Giove Venere è destinato a compiersi in maniera definitiva durante la serata di oggi, dopo le 21 ora italiana, quando basterà osservare il cielo per avere l’impressione di una congiunzione planetaria tra i due gravi, dovuta alle particolari condizioni atmosferiche e luminose che generano un inganno visivo tale da far apparire vicinissimi due copri in realtà separati tra loro da enormi distanze.

Il particolare fenomeno, destinato a ripetersi durante il prossimo 26 ottobre prende il nome di Congiunzione ed è uno degli eventi in grado di rendere conto degli inganni prospettici legati alla presenza di un punto di osservazione collocato a centinaia di milioni di chilometri rispetto ai due oggetti al centro della nostra attenzione.

Nel momento esatto in cui percepiremo i due pianeti sfiorarsi con secondo modalità prossime alla collisione, Venere si troverà infatti a circa 80 milioni di km dalla Terra, mentre Giove transiterà nel cielo a 900 milioni di km; misura che da sola rende l’idea dell’illusione ottica in atto e della totale assenza di ripercussioni o influenze su quanto accade al nel nostro Pianeta.

Gli astronomi suggeriscono di osservare il fenomeno mediante l’ausilio di un piccolo telescopico(anche non particolarmente potente) per godersi lo spettacolo celeste e magari provare a porre, a quel cielo denso di misteri, i nostri quesiti più profondi, pur sapendo alla perfezione che l’universo è colmo di domande destinate a rimanere prive di risposta.

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