
Chiunque decida di dare vita ad un breve filmato, sia esso di tipo “autoctono” o un semplice collage tra quanto già presente sul web, sa benissimo che le sue possibilità di visualizzazione e diffusione virale passeranno anche dalla tremenda gogna dei commenti negativi su YouTube, dato che il nostro lavoro non è ovviamente destinato ad incontrare i gusti di tutti (nemmeno quello di Mozart e Bergman lo era, figuriamoci il nostro) e che coloro che poco apprezzando la nostra opera difficilmente si tengono le critiche custodite all’interno di uno scrigno segreto.
Se brutte recensioni e cavillose critiche fanno comunque parte “del gioco” e devono necessariamente venire tenute in conto prima di affacciarsi la mondo del Web, esiste una figura di confine, definita troll, che pare provare una sorta di eccitazione quasi erotica nello smontare il lavoro altrui, facendo ricorso a palesi provocazioni e sostenendo tesi insostenibili con l’unico scopo di demoralizzare gli autori di un post o di un video e di attirare una quantità di odio destinata a riverberarsi in modo indiretto anche sul lavoro originale.

Con l’intento di mondare un po’ la sua piattaforma da commenti ingiuriosi e discussioni inutili, Google ha introdotto un nuovo aggiornamento di YouTube che contempla la possibilità di operare un maggiore controllo sui commenti inseriti e di reprimere sul nasce diatribe che non hanno nulla che vedere con il video immesso sul sito o con una critica di tipo costruttivo e feconda al lavoro svolto.
Operata con l’obiettivo di aumentare la credibilità di un sito che non ha evidentemente bisogno di procacciarsi nuovi visitatori o nuovi utenti, l’operazione condotta su YouTube comporterà infatti una gestione dei commenti che prevede, tra le altre cose, la possibilità da parte dell’autore del video di selezionare i commenti preferiti e di apporli in alto nella bacheca o semplicemente di apprezzarli, risultando visibile e riconoscibile di fronte agli altri utenti, facendo così in modo che chi ha caricato il video possa ordinare una sorta di lista dei commenti pertinenti, atta nascondere quelli fuori luogo, e prendere virtualmente le distanze da troll e consimili senza venire scambiato a sua volta per un disturbatore seriale.
Considerati alla stregua di una piaga sociale per tute le grandi compagnie volenterose di cimentarsi con progetti legati al Web e alla visibilità online, i troll si troveranno dunque a subire una solenne batosta ad opera di Big G, con la speranza che tutti coloro che si apprestano ad una (spesso improbabile) avventura online debbano misurarsi con quella semplice mancanza di apprezzamenti che rappresenta l’essenza stessa del gioco su internet.
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