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Le hostess in rivolta contro l’obbligo di velo in Iran

4 Aprile 2016
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Le hostess in rivolta contro l’obbligo di velo in Iran

In un mondo sempre più attaccato a segni esteriori e manifestazioni di credo legate ad usanze tradizionali, può anche accadere che gli spazi aerei sopra i cieli dell’Iran diventino il teatro per una querelle in alta quota sull’obbligo di velo e sulla, più che leggitma, pretesa di un gruppo di hostess di non volersi più conformare ai dettami religiosi tradizionali mentre si trovano nel pieno svolgimento del loro lavoro.

Le hostess facenti capo alla compagnia aerea Air France hanno infatti protestato e minacciato sciopero contro una norma che assimila gli spazi aerei a territori fisici e che impone loro di indossare il velo tradizionale i pantaloni nel corso dei voli che conducono da Parigi e Theran, capitale di una nazione dove mostrare i pubblico la chioma è vietato a partire dal 1979, anno della rivoluzione islamica guidata dal redivivo ayatollah Khoemini.

hostessvelo

Nonostante gli erormi passi avanti fatti dall’Iran, recentemente convertitosi alle gioie del riformismo, in materia di diritti femminili, la norma continua a rimanere in vigore, e, con essa, anche alcune disposizioni accessorie che vietano alle donne (e dunque anche alle hostess) di fumare in pubblico, costringendo le lavoratrici dei cieli a fughe in direzione dei bagni come se fossero delle scolarette alle prese con l’ira del preside.

Onde evitare ripercussioni sui voli destinati in Iran, la cui ripresa è prevista per il 17 aprile dopo anni di interruzioni, il sindacato degli assistenti di volo francesi ha proposto al governo di Theran la sospensione della norma restrittiva e la libertà di coscienza per tutte le hostess, finalmente libere di vestirsi come più aggrada loro, a prescindere da quei segni esteriori di culto che paiono diventati il vero oggetto del contendere mondiale ad ogni latitudine.

 

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