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Salute e Benessere
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Donazione samaritana salva la vita ad un paziente di Bergamo

18 Luglio 2016
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Donazione samaritana salva la vita ad un paziente di Bergamo

Tutti noi siamo portati, in base a ragioni affettive ed emotive, a trovarci metaforicamente disposti a “donare un rene” ad amici e parenti stretti, in caso la loro vita si trovi messa repentaglio da una qualunque patologia incurabile, ma pochi soggetti hanno il coraggio e la forza di mettere davvero i loro organi a disposizione di emeriti sconosciuti e di affidarsi a quel sistema di trapianti definito come donazione samaritana proprio in virtù della sua possibilità di operare atti di carità senza conoscere l’identità del ricevente.

Al momento permesso solo per quanto riguarda i reni, il sistema di donazione samaritana presente in Italia si è recentemente tradotto nella nascita di un’embrionale rete di solidarietà che ha consentito il salvataggio di una vita umana a partire dalla donazione effettuata da una donna di 60 anni, volenterosa di donare il suo prezioso organo ad ignoti.

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Resa possibile attraverso il vaglio scrupoloso del Centro nazionale trapianti e dei presidi sanitari dove ha avuto luogo l’intervento, la catena di donazione ha preso il via con l’iniziativa di una privata cittadina e si è conclusa con il rapido trapianto effettuato su un 48enne di Bergamo, dopo che gli operatori avevano vagliato le condizioni dell’organo espiantato, incrociato i dati relativi alla compatibilità tra donatore e ricevente e provveduto a valutare le liste d’attesa nazionali per reperire il soggetto che necessitasse con maggior urgenza dell’organo in questione.

Il trapianto, avvenuto grazie all’intervento dei medici facenti capo all’Ospedale Papa Giovanni e all’istituto Mario Negri di Bergamo, si è posto come il secondo caso in Italia in cui una donazione spontanea di un organo si è effettivamente concretizzata nella salvezza di una vita umana per un paziente colpito da patologie renali e ha mostrato al mondo quanto risulti effettivamente possibile uscire dal novero delle metafore ed entrare in quello della donazione operata senza secondi fini, nemmeno a livello emotivo e sentimentale.

 

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