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Salute e Benessere
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La vitamina C protegge il cuore come l’attività fisica

10 Settembre 2015
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La vitamina C protegge il cuore come l’attività fisica

La lotta a sovrappeso e obesità che è ormai arrivata a coinvolgere ogni autorità sanitaria presente sulla faccia della Terra, trova la sua radice non tanto su un versante associato a canoni estetici e mode imperanti, quanto sulla considerazione che il nostro sistema cardiovascolare è progettato per pompare sangue all’interno di un organismo dotato di una determinata massa e ogni surplus di chili si riverbera in un costante affaticamento del muscolo cardiaco e delle sue strutture attigue.

Se fino ad oggi una costante e moderata attività fisica rappresentava la soluzione ottimale per ridare tonicità ad un cuore messo a dura prova dagli eccessi alimentari, una recente ricerca condotta dall’Università del Colorado ha mostrato come un’assunzione regolare di vitamina C sia in grado di produrre identici benefici sul complesso cardiovascolare.

I ricercatori americani hanno infatti scoperto, dopo aver analizzato una lunga serie di studi precedenti, che la vitamina c è in grado di migliorare la funzionalità dei vasi sanguigni e la circolazione complessiva dell’organismo umano, tanto a livello centrale quanto periferico, andando asvolgere un’azione in grado di alleviare gli affanni nei soggetti obesi o in sovrappeso, il cui eccesso di massa stimola un’elevata produzione della proteina denominata endotelina-1 (ET-1), che conduce, se in eccesso, allacostrizione dei vasi sanguigni.

In parole povere, la vitamina c riuscirebbe ad interferire con la produzione di ET-1, andando anormalizzarne i livelli e consentendo così ai vasi sanguigni di recuperare l’elasticità perduta,conferendo respiro ad un cuore messo a dura prova dal perenne stato di vasocostrizione generato dalla sostanza.

Lo studio svolto nel Colorado ha preso in esame le condizioni di salute di 35 soggetti sovrappeso e piuttosto sedentari, giungendo a mostrare come un consumo regolare di vitamina c, pari a 500 mg al giorno per tre mesi, producesse benefici paragonabili a quelli dell’attività fisica di tipo aerobico, in termini di controllo e riequilibrio di ET-1.

Lo studio ha inoltre mostrato come l’azione congiunta di vitamina c e attività fisica amplificasse i reciproci benefici, consentendo così un attacco all’obesità condotto ad un duplice livello, ovviamente per ragioni che esulano completamente da quella sfera estetica alla quale si vorrebbe ricondurre il tutto.

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