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Salute e Benessere
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Pasqua: flash mob degli animalisti per gli agnellini

30 Marzo 2015
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Pasqua: flash mob degli animalisti per gli agnellini

Il concetto di reincarnazione è stato ideato come potenziale deterrente di fronte alle nostre malefatte e per ricordarci che, per quanto possiamo lamentarsi delle nostre condizioni di vita attuali, esiste pur sempre qualcuno o qualcosa che se la passa decisamente peggio di noi, come nel caso dei parassiti intestinali, dei vituperati e schiacciati scarafaggi o dei poveri agnelli in prossimità della domenica di Pasqua.

Con l’intento di risollevare un attimino le sorte degli ovini in previsione delle festività pasquali e di consentire loro un doveroso avanzamento nella scala sociale dell’esistenza, un cospicuo gruppo di animalisti italiani ha deciso di mettere in scena un particolare flash mob dedicato alla salvaguardia degli agnellini, condendo con felpe tematiche (ormai la moda del momento), depliant e dimostrazioni in tutte le principali città del nostro paese la loro singolare protesta.

Ideata dall’Associazione Italiana Animalisti Onlus, la singolare iniziativa coinvolgerà l’intero arco della Penisola, animata dallo slogan di leonardesca memoria “Non mangio niente che abbia un cuore” persensibilizzare l’opinione pubblica sulla triste sorte degli agnelli e sui problemi connessi con una tradizione gastronomica che comporta una continua razzia di carne animale in concomitanza con determinate festività.

Saranno oltre 110 mila i depliant distribuiti durante le prossime giornate dai volontari per la Pasqua “cruelty free” che potrà contare, tra gli altri, su adesioni eccellenti come quelle degli attori Massimo Wertmuller e Daniela Poggi (testimonial dell’Associazione) e del supporto, seppur indiretto, di Papa Francesco, decisamente più sensibile verso tematiche legate alla crudeltà e alla sofferenza che non alla salvaguardia di tradizioni ormai obsolete e meramente formali.

In caso vogliate documentarvi circa le modalità di soppressione e macellazione degli agnelli Pasquali, ivolontari dell’Associazione Animalisti italiani saranno attivi per tutta la settimana e ben disponibili a dare delucidazioni e fornire alternative alimentari altrettanto succulente; rendendo così la Pasqua un po’ meno crudele e la reincarnazione un po’ meno spaventosa agli occhi di coloro che temono un declassamento nella scala sociale che regola l’esistenza.

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