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Salute e Benessere
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Tumori adolescenziali, l’allarme degli oncologi italiani

29 Gennaio 2015
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Tumori adolescenziali, l’allarme degli oncologi italiani

L’idea ti trattare i pazienti oncologici in modo aspecifico, prescindendo cioè dalla loro particolare condizione anagrafica e umana, risulta sostanzialmente aliena dalla medicina moderna, che ha fatto invece della lotta alle peculiarità con cui si sviluppano i tumori uno dei propri capisaldi, utili a comprendere e combattere il cancro proprio sulla base delle differenti forme in cui si manifesta.

Per quanto aliena e assurda, l’idea in questione pare si sia incarnata nel nostro Paese, dovel’assenza di protocolli terapeutici specifici per la cura dei tumori adolescenziali è divenuta una triste costante ospedaliera e dove la carenza di approcci specifici alle problematiche dei giovani adulti è diventata la norma in numerose strutture.

L’allarme è stato lanciato dall’Istituto dei Tumori di Milano che, tramite le parole del dottor Andrea Ferrari, ha portato all’attenzione della sanità italiana la particolare condizione degli adolescenti vittime di forme tumorali el’inadeguatezza delle nostre strutture di fronte ad un problema che richiederebbe un approccio terapeutico ed umano rivolto verso la specifica condizione dei pazienti.

Confinati in una sorta di “limbo” a metà strada tra l’infanzia e l’età adulta, i circa 1000 adolescenti che si ammalano ogni anno in Italia di cancro si trovano a doverfar fronte a metodologie terapeutiche e riabilitative ideate per pazienti infantili o in età avanza, ma non per una situazione che richiederebbe la creazione di reparti specifici e di approcci personalizzati.

Con l’obiettivo di far fronte alla ennesima carenza sanitaria nostrana, la Fondazione Veronesi ha deciso di rilanciare il progetto “Gold for Kids” (nato nel 2014 proprio in un’ottica prettamente legata ai tumori adolescenziali) e di dedicare la prossima giornata mondiale contro il cancro infantile, in programma per il prossimo 15 febbraio, proprio all’universo legato all’adolescenza.

Secondo la Fondazione Veronesi, una maggior attenzione sulle forme tumorali che colpiscono i giovani adulti potrebbe condurre, oltre che alla creazione di reparti e sistemi terapeutici specifici, allacomprensione dei fenomeni che portano l’incidenza legata a determinate forme tumorali (soprattutto alle ossa) ad accanirsi con una specificità quasi selettiva sul mondo degli adolescenti.

Fino ad ora, il progetto “Gold for Kids” ha già raccolto 130 mila euro da donazioni private e dato vita alla creazione dei primi quattro protocolli italiani dedicati alla cura dei tumori adolescenziali;la speranza è quella che il focus previsto per il 15 febbraio possa contribuire a rilanciare l’attenzione su un’idea talmente fondante, da risultare indispensabile agli occhi della medicina moderna, Italia logicamente esclusa.

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