Salute e Benessere
1

Un dardo gli trafigge il collo da parte a parte

24 maggio 2017
450 Visualizzazioni
0 Commenti
2 minutes read
Un dardo gli trafigge il collo da parte a parte

Se le strutture pronto soccorso sono spesso intasate da persone cadute vittime dei più banali incidenti domestici e se numerosi soggetti si accorgono, solo a posteriori, di quanto un cacciavite, una chiave inglese, un trapano elettrico e persino un lavandino possano trasformarsi in armi micidiale se maneggiati senza le cure del caso, difficilmente capita di imbattersi in pazienti feriti da armi “bianche” vere e proprie e per lo più cadute in disuso da secoli per via della diffusione delle armi da fuoco.

Deve aver suscitato un certo effetto (oltre che un carico di sgomento) presso i medici in servizio all’ospedale Le Molinette di Torino la vista di un uomo colpito da una freccia, con tanto di dardo conficcato da parte a parte del collo, in procinto di provocare danni fatali in caso di movimento improvviso della vittima.

molinette torino

Lo strano episodio che ha avuto per protagonista un quarantenne intento a pulire la sua balestra e rimasto accidentalmente vittima di uno degli incidenti domestici più coreografici di sempre, si è verificato nella giornata di ieri nel capoluogo piemontese e si è fortunatamente risolto senza conseguenza alcune, in virtù dell’ormai arcinota maestria dei chirurghi in servizio al Le Molinette, abili nell’estrarre la freccia senza danneggiare nessuno degli organi vitali o recidere accidentalmente un’arteria.

Nonostante l’assoluta pericolosità del gesto, lo sfortunato protagonista della vicenda ha infatti avuto la paradossale fortuna di assistere al conficcamento della freccia nel suo collo senza che il dardo andasse a distruggere la trachea, l’esofago o a dilaniare l’arteria ed è quindi stato in grado di recarsi in modo autonomo al pronto soccorso e di riferire puntualmente sull’accaduto ai medici in servizio, semplificando il lavoro al personale medico, altrimenti costretto ad operare minuziose disamine circa l’entità del danno riportato.

Uscito dalla condizione di pericolo, l’uomo se la caverà con qualche vertebra cervicale fratturata e con un carico di spavento unico nel suo genere, decisamente superiore a quello che può provocare un cacciavite impugnato con troppa fretta o un lavandino caduto sul nostro piede in fase di montaggio.

 

Altri post che ti potrebbero interessare

Questo sito utilizza Cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi sapere di più clicca su maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi