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Salute e Benessere
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Un uomo su due ignora i sintomi del cancro alla prostata

29 Settembre 2015
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Un uomo su due ignora i sintomi del cancro alla prostata

In un’Italia alla prese con eccessivi pudori post-bellici e con una condizione femminile tutt’altro che emancipata, sono serviti decenni di battaglie per portare le donne ad affrontare con serenità i normali controlli mammografici e prendere coscienza dell’importanza della prevenzione nella lotta contro il tumore al seno.

Paradossalmente, una volta scacciate le problematiche femminili dal ghetto culturale nel quale erano state rinchiuse, le maggiori preoccupazioni giungono dal corrispettivo maschile, spesso portato per altri pudori e altre reticenze ad ignorare il quadro sintomatologico associato al cancro alla prostata, con conseguenze devastanti sull’incidenza tumorale e sulle possibilità di sopravvivenza.

In base ai dati esposti dall’International Prostate Cancer Symptoms Suvey, presentati durante il Congresso europeo sul cancro (Ecc) in corso di svolgimento a Vienna, pare infatti che circa la metà dei soggetti colpiti dalla forma tumorale (il 47%) ignori deliberatamente i sintomi associati alla malattia e si rifiuti, di conseguenza, disottoporsi a tutti gli accertamenti diagnostici in caso di loro comparsa.

Quasi tre individui su cinque, pari al 59% del campione censito, non riescono inoltre a ricondurre il dolore avvertito alla patologia e un ulteriore 57% ritiene di dover convivere con i sintomi associati al cancro alla prostata, senza prendere adeguate precauzioni.

Ad influire sulla scarsa attenzione dell’universo maschile sui pericoli di una patologia che miete ogni anno centinaia di migliaia di vittime e che risulta essere al secondo posto nel mondo in quanto ad incidenza tra le forme tumorali, vi è appunto quel senso di vergogna che porta il 34% degli uomini a non voler parlare degli strani sintomi avvertiti con nessuno, per paura di vedere sminuito un arcaico e assurdo senso di virilità.

Esattamente come decenni di campagne mirate sono riuscite a diminuire incidenza e mortalità per il cancro al seno, il nuovo compito della ricerca medica oncologica è ora quello di spingere gli uomini ad abbandonare ridicoli pregiudizi e a sottoporsi ai controlli del caso, onde evitare che una presunta vergogna tutta maschile si trasformi presto in un’emergenza sanitaria a livello globale.

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