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Scienza e Tecnologia
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Apple Store, giornalista in coda per iPhone 6s con settimane di anticipo

10 Settembre 2015
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Apple Store, giornalista in coda per iPhone 6s con settimane di anticipo

Se un tempo si decideva di sottoporsi a code ed estenuanti attese per paura di restare esclusi da un grande evento o da un concerto, l’avvento di una società sempre più frenetica e consumistica ha imposto l’onere di mettersi in coda anche per acquistare oggetti che godono di una reperibilità infinita e per poter così dire ai propri amici di aver avuto accesso al dispositivo in concomitanza con il lancio ufficiale, magra soddisfazione a fronte di ore di inutile attesa.

Non era ancora accaduto fino ad oggi che qualcuno si mettesse in coda attendendo il lancio di un prodotto sulla cui reale data di uscita circola ancora il massimo riserbo, né tanto meno che qualcuno fosse tanto masochista da sottoporsi ad attese indefinite senza la certezza di poter acquistare l’oggetto delle sue brame in un tempo ragionevole.

Il primato di uomo più paziente del mondo (o più masochista, a seconda della prospettiva) è stato raggiunto in queste ore dal giornalista informatico Lindsay Handmer che ha deciso di bivaccare fuori da un Apple Store ed aspettare la data di rilascio del prossimo iPhone 6s fissata, in via del tutto ufficiosa per il 18 settembre prossimo.

Inseguendo i rumors, ai quale ha contribuito, che prevedono la possibilità di pre-ordine online dall’11 settembre eil successivo acquisto in “carne e ossa” a partire dal 18 settembre, Handmer ha deciso di voler assolutamente diventare il primo essere umano a comprare e recensire l’iPhone 6s, per cui si è munito di thermos e sacco a pelo e ha trasformato il marciapiede antistante il più vicino Apple Store nella sua dimora temporanea.

Oltre al pizzico di follia che anima spesso gli appassionati di tecnologia e i giornalisti in generale,la trovata di Handmer possiede in realtà anche una valenza sociale, volendo il reporter realizzare la sua impresa nel tentativo di attirare l’attenzione del grande pubblico sulle condizioni di vita di quell’esercito di senzatetto costretto perennemente a simili frustrazioni, senza neanche un iPhone 6s come ricompensa per l’attesa.

Al momento non è dato di sapere né quando iPhone 6s farà il suo approdo definitivo nell’Apple Store preso d’assedio, né quanto Handmer riuscirà a resistere alla tentazione di lasciare perdere la sua disperata impresa, magari provando un po’ di rimpianto per quell’epoca remota in cui code e attese venivano percepite come una scocciatura ed erano giustificate dall’esigua disponibilità dell’oggetto dei nostri desideri.

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