
Tralasciando i fattori legati a marketing, immagine e capacità di presa sul grande pubblico, i numerosisuccessi riportati dai dispositivi a marchio Apple trovano la loro ragion d’essere nella capacità dell’azienda di Cupertino di ricorrere ad hardware generato dalla concorrenza, abilmente reimpiegato in vesti funzionali del tutto inedite.
Se sul versante legato ai computer, Apple ha dunque saputo trovare nuovo impiego ai prodotti di Motorola (prima) e Intel (poi), per quanto riguarda i dispositivi mobili, pare che l’azienda di Tim Cook stia per instaurare un proficuo rapporto di collaborazione con l’arci-nemico sud coreano Samsung, destinato a diventare in breve tempo uno dei principali fornitori di componenti successivamente destinate a nuova vita nei prodotti a marchio Apple.
Dopo il recentissimo annuncio di una possibile fornitura di memorie flash create da Samsung e destinate alla prossima serie di iPhone, la partnership si arricchisce in queste ore di schermi di tipo Oled, realizzati dal gigante sud coreano e destinati ai futuri Apple Watch, attualmente basati su schermi a Led prodotti da Lg.
Secondo autorevoli fonti vicine alle due aziende, Apple avrebbe infatti deciso di abbandoare la consuetudine relativa la fornitore unico e di andare a selezionare presso differenti case produttrici gli elementi da montare sui propri dispositivi, votandosi, appunto, in direzione di Samsung per quanto riguarda gli schermi di tipo Oled che dovrebbero rappresentare una delle maggiori innovazioni presenti sui prossimi Apple Watch in arrivo.
Con l’intento di porre rimedio ad un parziale flop di vendite successivo al lancio del suo orologio di tipo smart, pare dunque che Apple desideri manifestare la volontà di rivedere il progetto proprio a partire da schermi flessibili in grado di rappresentare un valore aggiunto ad un dispositivo di per sé poi non così indispensabile, andando a rivolgersi proprio all’azienda che maggiormente ha investito sulla nascente tecnologia ad Oled.
A detta di numerosi analisti di mercato è possibile che, in caso di esito sperato, la collaborazione tra Samsung e Apple potrebbe estendersi anche al versante iPhone e condurre alla genesi di telefoni muniti degli schermi coreani; il tutto per proseguire quella fortunata tradizione che ha visto Apple nutrirsi a piene mani di hardware altrui, abilmente reinventato e reimpiegato sotto nuove spoglie.
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