fbpx
Scienza e Tecnologia
Like

Copenhagen, ecco il primo quartiere interamente eco-sostenibile

30 Gennaio 2015
1222 Visualizzazioni
0 Commenti
2 minutes read
Copenhagen, ecco il primo quartiere interamente eco-sostenibile

L’eccessiva cementificazione e il continuo ricorso agli eco-mostri nel nostro Paese ha condotto ad un’erronea, quanto automatica, identificazione tra le opere pubbliche ed un versante legato al malaffare e all’inutilità architettonica, in virtù della quale, l’opinione pubblica percepisce ormai con estremo fastidio ogni sorta di investimento statale dedicato all’edilizia o al rifacimento dei manti stradali.

Dal solito Nord Europa, ormai divenuto desolatamente paradigma assoluto di efficienza, giunge invece un mirabile esempio di quanto l’edilizia pubblica possa essere a “misura d’uomo” e al servizio di un’idea di sviluppo eco-sostenibile e di come il termine “opera pubblica” sia necessariamente destinato a fare rima con eco-mostro.

Con l’intento di far fronte ad emergenze ambientali legate afrequenti alluvioni e all’innalzamento del livello del mare, il governo danese ha infatti deciso di mettere in atto unampio piano di ristrutturazione urbana finalizzato al concepimento del primo quartiere in grado di raccogliere le acque piovane all’interno di bacini idrici funzionali ad evitare allagamenti e ad impedire lo spreco della risorsa naturale.

Nata da un’idea dello studio architettonico Tredje Natur, l’ingente ristrutturazione che coinvolgerà il quartiere San Kjeld si basa sulla possibilità di realizzare particolari piazze in grado di raccogliere l’acqua che defluisce dai tetti degli edifici per poi convogliarla all’interno di vie concepite per fungere da canali di scolo in grado di ricondurre serenamente le acque in direzione del mare.

A rendere possibile il tutto vi è la sostituzione della tradizionale pavimentazione in asfalto delle strade cittadine con una sapiente alternanza di tappeti erbosi (collocati nelle piazze e sui marciapiedi) e di mircotubature in grado di convogliare l’acqua in direzione del percorso desiderato.

Il duplice vantaggio rappresentato dal quartiere “verde” di Copenhagen consiste nel porre al riparo la città dal rischio legato ad inondazioni e di contribuire, al contempo, a tenere sotto controllo il fenomeno del riscaldamento globale, andando a limitare il quantitativo energetico necessario a fronteggiare le emergenze e con esso il numero d emissioni di anidride carbonica presenti nell’aria; tutto questo, naturalmente, senza che a nessun cittadino danese sia venuto per un istante il sospetto che il loro governo si apprestasse a costruire un ennesimo eco-mostro.