
Dopo essere divenute loro malgrado oggetto di animate discussioni circa la natura del politically correct ed essere state incoronate alla stregua di “parola dell’anno” dagli studiosi di Oxford, le ormaipopolarissime emoji si apprestano ad ampliare il novero delle loro potenzialità nel corso del 2016, grazie a 74 nuovi arrivi ,sicuramente destinati a far discutere e ad entusiasmare gli appassionati di messaggistica virtuale.
In caso abbiate percepito le emoticon multietniche e gay-friendly del 2015 come il punto di arrivo di un ampio processo di sdoganamento, le nuove proposte in corso di selezione presso la commissione tecnica di Unicode si tradurrà presto nell’arrivo di un’emoj con le fattezza di una donna incinta, di una travestita da clown e di altre bizzarrie volte ad implementare il linguaggio gestuale sul Web.
In attesa della lista definitiva, che verrà redatta non prima del prossimo mese di febbraio, le indiscrezioni trapelate dalla commissione esaminante hanno comunque offertoanticipazioni relative all’evoluzione del linguaggioprossimo venturo, dando per assodato l’avvento (tra le altre) di un’emoji dedicata alle Olimpiadi di Rio, di una nuovaserie dedicata all’alimentazione comprensiva di bacon, avocado, cornetti e carote e di un’ulteriore lista di animaletti che andrà ad includere falchi, anatre e gufi.
L’approdo delle nuove emoticon è previsto, sempre stando alle indiscrezioni, inizialmente per i clienti Apple, i quali dovrebbero ricevere le nuove 74 emoji già dal prossimo aggiornamento di iOS e potranno così cominciare a sbizzarrirsi con animaletti e donne incinte prima dello sdoganamento ufficiale presso le altre piattaforme mobili e fisse.
Se la questione può apparire di per sé piuttosto futile (e all’atto pratico lo è) il clamore suscitato di recente dalle emoticon ideate per tutelare le minoranze etniche e sessuali lascia presagire uncrescente ruolo delle emoji all’interno di un tessuto sociale sempre più virtuale e sempre più incentrato sulla comprensione della natura che regola la genesi delle faccine gialle, ovviamente a loro insaputa e loro malgrado.
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