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Messenger, in arrivo la pubblicità interattiva grazie ai bot

10 novembre 2016
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Messenger, in arrivo la pubblicità interattiva grazie ai bot

Sorte come semplici estensioni di piattaforme più ampie, le chat di messaggistica istantanea sono rapidamente riuscite a trovare la chiave di volta necessaria a trattenere gli utenti per tempistiche tanto elevate da trasformare una semplice funzione “di servizio” in un autentico microcosmo, dove i fruitori possono perdersi per ore e ovviamente comprare quello che serve loro, senza il fastidio di dover uscire non solo di casa, ma anche dalla stessa app.

Dato che la facilitazione degli scambi di merce e servizi tra utenti rappresenta da sempre il fine ultimo del grande carrozzone mediatico, sicuramente non animato da scopi divulgativi o filantropici, il temutissimo aggiornamento di Messenger rivolto alla comparsa di inserzioni e pubblicità si è recentemente concretizzato con il rilascio della versione 1.3, la prima a dare il via libero alle aziende, da oggi in grado di camuffare i loro spot sotto le sembianze di un comune messaggio presente nella chat esattamente come accade su Facebook, dove le inserzioni mirate rappresentano ormai la norma più assoluta.

facebookmassenger_emergeilfuturo

Se la novità era nell’aria da mesi, per via di un’ampia sperimentazione condotta a livello di test su alcuni utenti selezionati, l’obiettivo dichiarato di Facebook Messenger è quello di rendere la pubblicità un po’ più creativa e fantasiosa rispetto alle monotone inserzioni che affollano le piattaforme rivali, grazie ad un sistema basato sui bot e ad una serie di regolamentazioni che impediranno contatti indesiderati tra il consumatore finale ed aziende distanti anni luce dalla sua sfera di preferenze.

Come ampiamente illustrato da David Marcus, vicepresidente dell’app, l’introduzione di messaggi dalle tinte pubblicitarie si configura come il primo di una serie di passaggi funzionali a rendere il dialogo tra azienda e consumatore sempre più fecondo ed in grado di esulare dalla semplice sfera che prevede l’esposizione del prodotto e il suo acquisto, sulla base di un gradimento vero o presunto da parte del fruitore.

Grazie all’introduzione di softwares in grado di relazionarsi con gli utenti, le aziende potranno infatti portare l’interazione con i loro clienti ad un livello più alto, di modo che, ad esempio, una società produttrice di vini andrà a suggerire i corretti abbinamenti alimentari dei suoi prodotti al fruitore sulla base delle sue preferenze individuali, mentre una compagnia area aiuterà il passeggero a prenotare il volo e la tariffa più in linea con le sue esigenze.

Lo stretto legame tra News Feed e annunci si porrà infatti come l’incipit per una conversazione vera e propria tra case produttrici e clienti, con ulteriore possibilità di tradurre le pubblicità personalizzate in acquisti condotti dall’interno dell’app, senza più nemmeno il fastidio di uscire un attimo dal sito o addirittura di casa per vedere se là fuori qualcuno ha deciso di mettere in campo offerte migliori.

 

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