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In arrivo un drone che semina le nuvole contro la siccità

26 marzo 2015
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In arrivo un drone che semina le nuvole contro la siccità

È opinione piuttosto comune che la metaforica arte di seminare vento non produca altro che ritorsioni, vendette a altrettanto metaforiche tempeste, destinate ad abbattersi su coloro che avevano impunemente turbato la quiete di un giorno di sole per il proprio tornaconto personale.

In caso si esca per un attimo dal mondo della retorica e della saggezza popolare e ci si addentri in ununiverso agricolo sempre più alle prese con siccità persistente e cambiamenti climatici, le tempeste cessano d’incanto di essere qualcosa da evitare a tutti i costi e si trasformano in un’autentica manna dal cielo per raccolti e colture.

Con l’intento di seminare vento, nuvole e quant’altro possa risultare funzionale a generare la tanto invocata pioggia, ungruppo di ricercatori facenti capo al Nevada Desret Reasearch Institute, dove la siccità è quasi una costante algebrica, ha messo a punto un particolare drone in grado di intervenire direttamente sul clima e di favorire l’avvento di precipitazioni localizzate ai terreni che si intende coltivare.

Andando ad irrorare le nubi già presenti in cielo con minuscole particelle di ioduro d’argento, il drone risulta infatti in grado di sollecitare le nuove a svolgere il loro compito naturale con maggior efficacia e agarantire un incremento medio di precipitazioni stimato intorno al 10% su base annua.

In sostanza, il velivolo radiocomandato non fa altro che alterare la normale costituzione chimica delle nuvole, attraverso l’introduzione di particolari sostanze in grado di trasformare la condensa in pioggia, andando così a porre un parziale rimedio alle condizioni di siccità più persistenti e deleterie per l’agricoltura.

Il processo impiegato prende il nome di “cloud seeding” (letteralmente “inseminazione delle nuvole”) e consente di sollecitare la produzione di circa un miliardo di litri d’acqua per ogni sessione di volodella durata media di 24-25 ore, riuscendo così ad alterare i fenomeni meteorologici in modo significativo e funzionale allo scopo prefisso.

Una tecnologia analoga si trova attualmente al vaglio degli studiosi italiani impegnati nel progetto Levissima Spedizione Ghiacciai e pare che i droni adibiti a seminare nuvole troveranno un rapido impiego anche nel nostro Paese, dove il fenomeno della siccità sta cominciando a fare sentire i suoi effetti (seppur in maniera più contenuta rispetto al Nevada) a seguito del riscaldamento globale, nuova misura climatica in grado di ridefinire i parametri attraverso i quali definivamo abitualmente coloro che erano soliti seminare vento.

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