Scienza e Tecnologia
1

IPhone e il mistero dello spam nel calendario

2 dicembre 2016
687 Visualizzazioni
0 Commenti
2 minutes read
IPhone e il mistero dello spam nel calendario

Tra le ragione in grado di far prendere la pesantissima bilancia sulla scelta di un dispositivo a marchio Apple, l’assoluta impermeabilità di smartphones e tablet di fronte a minacce esterne gioca sicuramente un ruolo di rilievo, dato che, esattamente come accade in abito di personal computers, iPhone e iPad possono vantare un livello di protezione di fronte a spam, virus e malware decisamente superiore rispetto ai loro omologhi a base Android, spesso vittime di opere di phishing e spionaggio condotto attraverso firmware piuttosto deboli.

Se i recenti Black Friday e Cyber Monday si sono dunque configurati per molti acquirenti di telefonia mobile alla stregua dell’occasione adatta per passare sotto le insegne della Apple, la medesima occasione ha paradossalmente rivelato come i suddetti dispositivi non siano poi così inviolabili e come le problematiche connesse allo spam siano ben presenti anche nella metà del cielo informatico con sede a Cupertino, dato che un cospicuo numero di utenti ha lamentato una sovrabbondanza di messaggi invasivi o ingannevoli pervenuti attraverso l’applicazione calendario presente su iPhone.

iphonespam_emergeilfuturo

Secondo quando riportato dall’emittente britannica Bbc, numerosi messaggi maligni si sarebbero insidiati negli iPhone ubicati in tutto il globo, assumendo le sembianze di notifiche e avvisi e contenendo al loro interno link malevoli in grado di condurre l’utente in direzioni di siti contornati da ulteriore spam o da fasulle promozioni escogitate ad arte per far leva sulla sete di offerte legata alle due iniziative.

Una soluzione temporanea al problema, ha reso noto l’azienda, può essere quella di rivedere il sistema di notifiche presente su iPhone di modo da dirottare tutti i messaggi e gli alert verso la casella mail, dove il filtro anti-spam provvede a selezionare i messaggi indesiderati e marcare come spam i contenuti ingannevoli, cosa che nell’applicazione calendario non accade.

Condito dalle scuse di Apple e dalla volontà di trovare una soluzione definitiva al bug nella sicurezza del dispositivo, la vicenda ha mostrato al grande pubblico quanto iPhone non risulti assolutamente impermeabile di fronte alle minacce esterne e quanto occorra al più presto tornare a far pendere la bilancia in direzione di quella sicurezza che rappresenta uno dei moventi all’acquisto dei prodotti Apple.

 

Altri post che ti potrebbero interessare

Questo sito utilizza Cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi sapere di più clicca su maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi